GT: CONOSCIAMO LA NUOVA PORSCHE 911 (922) GT3 R 2023.

Si è fatta attendere ma finalmente è pronta! Pronta e in attesa di omologazione come specificato dai vertici di Porsche Motorsport.

Stiamo parlando della nuova 911 GT3 R basata sulla serie 992 che sostituirà la serie 911.2 omologata nel 2019.

Scopriamola! Prima di tutto, tranquilli amici e cultori del sound del 6 cilindri boxer, il 4.0 rimane aspirato! Niente turbine, niente batterie (vietate comunque per regolamento).

Rivista la veste aerodinamica con l’introduzione di una nuova ala montata sul piloni di tipo swan neck. Il downforce con la nuova GT3 è aumentato anche se ha portato come conseguenza, nella prima fasi di sviluppo, a una significativa perdita di velocità massima che gli ingegneri Porsche hanno poi recuperato durante i test di Spa, Barcellona e sopratutto Monza.

Golz, capo del progetto, spiega come è cambiata la nuova 992 rispetto alla 991.2 del 2019.

”ci siamo concentrati sulla facilità di guidare per rendere la vettura più facile da condurre al limite in particolare per i piloti non professionisti che usano le nostre vetture in tutto il mondo. Non ha senso progettare una vettura molto performante e complessa se poi non si riesce a condurla al limite.

Barcelona: Motorsport: Porsche Test 2022 on February, 12, 2022, (Photo by Hoch Zwei)

Durante i test abbiamo sempre avuto con noi una ”vecchia” 991.2 per fare i paragoni in real time e capire esattamente quali fossero i punti deboli della nuova 992.

Ora siamo nella fase finale dello sviluppo, ci manca solo una gara di 24 ore come test e dopo procederemo con le ultime regolazioni prima del debutto di Daytona nel 2023.

Nel processo di sviluppo abbiamo coinvolto sia piloti Pro che AM, così come alcun team clienti per progettare una vettura che fosse facile anche da gestire al box durante la gara e penso che ci siamo riusciti. Ora con l’uso del PC puoi fare delle regolazioni che prima erano possibili solo manualmente. “

PORSCHE 963 LMDh: SCOPRIAMO L’EREDE DELLA MITICA 962 CHE RICORDA LA 917.

La nuova Porsche che correrà a partire dal 2023 nel campionato americano IMSA GTP e nel WEC si chiamerà 963, numero assolutamente non casuale, anzi piuttosto ”causale”.

La 963 LMDh è infatti a tutti gli effetti l’erede spirituale della mitica 962 che vinse (e tanto!) a partire da metà anni 80 quando ha sostituito la 956.

La 963, esattamente come la 962, correrà nel GTP americano prima (debutto a Daytona nel 2023, esattamente come accadde alla 962 nel 1984) e pochi mesi dopo nel WEC.

Purtroppo le similitudini si fermano alla storia.

Infatti la 963 LMDh non viene spinta dal classico motore boxer turbo usato sulla 962 (con la mitica KKK), ma da un ben più normale (se vogliamo banale) V8 4.6 biturbo di derivazione stradale (918 Spyder)

E’ un peccato perchè il regolamento LMDh permette ampia libertà sulla scelta dei motori e volendo Porsche avrebbe potuto usare il propulsore 6 cilindri boxer turbo della 911 GT2 RS per creare non solo un erede spirituale, ma anche un erede tecnica della grande 962.

Il cambio è un XTrac a 7 rapporti, la batteria del sistemo ibrido viene fornita da Williams Advance Engineering. La MGU è di Bosch. Il telaio invece dello specialista canadese Multimatic (nella categoria LMDh puoi scegliere solo tra quattro fornitori per quanto riguarda il telaio: Multimatic, Dallara, Ligiet, Oreca).

La potenza complessiva, come da regolamento, è 670 cavalli.

Le 963 LDMh correranno sia nell’IMSA GTP che nel WEC con il team Penske supportato ufficialmente da Porsche (di fatto è a tutti gli effetti un team factory). Debutto, come detto, a Daytona per la 24h nel Gennaio 2023.

I piloti scelti sono di altissimo profilo. In primis Lotterer torna a “casa”. Il fortissimo tedesco, per anni protagonista con Audi e Porsche ritrova i prototipi dopo l’avventura in Formula E.

Poi troviamo nomi del calibro di Estre e Vanthoor senza dimenticare Christensen che arrivano dal programma Porsche GT. Concludono la formazione della casa tedesca Nasr, Campbell, Jaminet e Cameron.

Se a livello storico la 963 LMDh ricorda la 962, a livello estetico invece c’è un richiamo appena accennato in realtà alla 917K che vinse Le Mans nel 1970 (foto sotto).

PORSCHE 718 GT4 ePERFOMANCE: ELETTRICA DAL FUTURO INCERTO.

Conosciamo meglio la 718 GT4 ePerfomance elettrica che Porsche ha di recente presentato suscitando interesse, curiosità e come sempre quando si parla di elettrico anche perplessità.

Partiamo dalla struttura: la ePerfomance nasce sulla base della GT4 Clubsport, quindi una vettura da corsa dotata di motore endotermico omologata per gare classe GT4.

Questa scelta ha permesso ai tecnici i Porsche di risparmiare tempo (e denaro) durante la fase progettuale e allo stesso tempo di poter avere un confronto diretto tra le due GT4, quella elettrica e quella ”classica”.

A proposito di prestazioni. La vettura in modalità qualifica avrà circa 1.000 cavalli mentre in modalità corsa circa 600 per 30 minuti.

La trazione sarà integrale.

Secondo Porsche le prestazioni, ottenute al simulatore, saranno simili a quelle di una 911 GT3 Cup serie 992 da 510 cavalli.

Il raffreddamento della batteria è a olio e questo, secondo gli ingegneri, garantirà prestazioni uniformi durante la gara. Proprio la presenza del circuito di raffreddamento e dei radiatori ha condizionato in maniera determinante lo studio della vettura.

Vettura che rispetto alla 718 GT4 Clubsport è più larga e, giocoforza, più pesante.

Quando vedremo quindi la 718 GT4 elettrica sfidare la 911 GT3 Cup?

Risposta: mai..

La vettura, esattamente come la precedente Mission R, è più che altro un dimostratore tecnologico per le future applicazioni di Porsche nel motorsport elettrico (se un motorsport elettrico ci sarà…) e non sfiderà mai le endotermiche.

E a proposito di tecnologie, la carrozzeria è realizzata grazie a fonti rinnovabili e si fa uso anche di carbonio ”riciclato”.

Porsche dichiara che possibile ricaricare la batteria dal 5% fino all’ 80% in appena 15 minuti.

Secondo i vertici di Porsche Motorsport in futuro potrebbe arrivare un trofeo monomarca, ma nulla è stato ufficialmente deciso in merito.

I test in Europa sono già iniziati. Nel 2023 sbarcherà negli USA e nel 2024 in Asia.

GTWC: DINAMIC PORSCHE, ARRIVANO RODA E GIARDELLI.

Il team italiano Porsche Dinamic Motorsport aggiunge una seconda sfida al GTWC Europe.

Una seconda 911 GT3 R verrà assegnata a Giorgio Roda, Alessandro Giardelli e Marius Nakken.

Nella Sprint Cup (Silver) correranno Roda e Giardelli.

Nella Endurance Cup (Silver) a Roda e Giardelli si aggiungerà Nakken.

Giardelli arriva dalla Porsche Carrera Cup Italia 2021 (vicecampione).

Roda non ha certo bisogno di presentazioni, campione ELMS 2018.

Nakken ha disputato due stagioni fa la Porsche Supercup con Dinamic.

Appuntamento a Imola per l’avvio del GTWC Europe Endurance Cup dal 1° al 3 Aprile.

EDITORIALE: WEC: PERCHE’ PORSCHE FA GIA’ PAURA.

Oltre 2.000 km al Montmelo di Barcellona per il test team Porsche LMDh alla prima uscita della vettura che per il momento non ha ancora un nome.

Di per se il chilometraggio, essendo una vettura pensata per Daytona e Le Mans, non ci da indizi sul potenziale, sono distanze “normali”, quello che invece impressiona è il timing della Cavallina tedesca:

sono il primo team LMDh a scendere in pista anticipando, e di gran lunga, i rivali diretti. Ferrari compresa che correrà con una LMH.

Infatti gli altri team LMDh, Acura, Cadillac e BMW inizieranno i test non prima dell’estate.

Ferrari deve ancora iniziare il programma in pista dopo migliaia di km già compiuti al simulatore. (secondi fonti piuttosto attendibili si inizierà a metà Marzo).

Peugeot, che eppure ha svelato la vettura prima di Porsche, è ancora in ritardo con lo sviluppo, infatti salterà la prima gara del WEC 2022 in programma a Sebring per entrare (almeno secondo quanto detto dai francesi) a Spa e partecipare poi a Le Mans.

Solo Toyota, già vincitrice del primo titolo Hypercar 2021, è effettivamente più avanti di Porsche a livello di sviluppo vettura.

E Audi? Alzi la mano chi ha delle notizie. La vettura sarà, in pratica, gemella della LMDh di Porsche seppur con team diversi. Questo in teoria. In realtà dagli USA continua a venir fuori una voce che parla di chiusura del programma.

Audi ha smentito queste voci, tuttavia su piloti e team ancora non si sa nulla e questo è assolutamente “strano” per i tedeschi, da sempre attenti programmatori.

Tornando a Porsche. Le vetture ufficiali saranno gestite sia nel WEC che nell’IMSA dal team Penske Racing. Una struttura esperta, dalla mentalità vincente perchè abituata a vincere.

Essere competitivi, si sa, non equivale a vincere ma…Ti porta su quella direzione e ti rende sicuramente il cammino più facile.

La casa tedesca omologherà la vettura solo in autunno e solo dopo una lunga serie di test in tutta Europa e (forse) negli USA.

Il debutto? Porsche lo ha già dichiarato: 24h di Daytona 2023. Per vincere.

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WEC (foto): OLTRE 2.000 KM DI TEST PER LA PORSCHE LMDh A BARCELLONA.

Prima vera uscita per il Porsche Test Team con la LMDh. Il team tedesco ha percorso oltre 2.000km al Montmelo di Barcellona in Spagna con Cameron e Nasr lungo tre giorni di test. Con loro anche il test di sviluppo della 911 RSR in vista del WEC GTE Pro 2022.

La vettura, che non ha ancora un nome, non ha manifestato alcun problema anzi i test, secondo quanto dichiarato dai vertici di Porsche Motorsport, hanno superato le aspettative.

Il prototipo tedesco questa volta (al contrario della prima uscita) aveva a bordo anche la parte ibrida e i test si sono concentrati proprio su questo aspetto.

Debutto anche per l’impianto di illuminazione anteriore di forma rettangolare con i 4 elementi interni a ricordare (vagamente) i fanali della elettrica Taycan.

Porsche non ha divulgato ulteriori informazione tecniche. Sappiamo che il motore sarà il V8 4.0 biturbo derivato dalla serie e…Basta!

Porsche è al momento l’unico team che ha scelto di correre con LMDh (in questo caso telaio Multimatic) ad essere sceso in pista in vista del 2023.

Cadillac, Audi, BMW e Acura non l’hanno ancora fatto.

PORSCHE, I DETTAGLI DEL PROGRAMMA HYPERCAR (LMDh).

Porsche è stata la prima casa a far debuttare una Hypercar di classe LMDh, il prototipo tedesco è infatti sceso in pista decisamente camuffato anche se a livello tecnico ci sono ormai ben pochi particolari da nascondere.

La vettura nasce su telaio della canadese Multimatic Racing e ospita un motore V8 4.0 biturbo “prelevato” dalla serie, una scelta decisamente controcorrente rispetto a Toyota e Peugeot, dotate entrambe di V6 biturbo (che però sono di classe LMH).

A livello aerodinamico possiamo notare un vettura piuttosto “classica” e molto simile a una LMP1/LMP2 (di fatto solo Peugeot con la 9X8 ha deciso di percorrere una strada di rottura rispetto al passato).

Notiamo la Sharkfinn (pinna di squalo) interrotta proprio dietro l’abitacolo, per il resto il design è molto molto pulito, come era pulito quella della 919 LMP1.

Le Porsche LMDh correranno sia nel campionato IMSA GTP, sia nel WEC LMH, in entrambi i casi gestite dal team americano Penske Racing.

Non è chiaro se il team di Roger Penske sarà il solo a far correre le LMDh. Infatti il costruttore tedesco ha aperto anche ai “clienti racing” e tra questi non possiamo non citare Manthey Racing che in passato ha fatto correre con enorme successo la 919 in LMP1 e che ancora oggi gestisce le 911 RSR nel WEC, inoltre parte di Manthey Racing appartiene proprio a Porsche quindi l’arrivo di un secondo team non è assolutamente da escludere.

Porsche ha dichiarato ufficialmente che la nuova vettura debutterà alla 24h di Daytona 2023, quindi tra meno di 1 anno, nella classe neonata classe GTP.

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