PARLIAMO DI WEC: COME SI OMOLOGA UNA HYPERCAR (LMH/LMDh).

Le Mans Hypercar. Della nuova classe voluta da ACO, FIA e IMSA si parla ormai da oltre un anno e il regolamento, rivisto rispetto alla prima stesura (quando era presente Aston Martin), è stato ormai approvato nella sua versione definitiva che comprende anche il BoP tra LMH e LMDh, categoria quest’ultima voluta fortemente da IMSA per ridurre i costi e allo stesso tempo permettere anche ai team privati di poter “acquistare” la vettura e correre, cosa assolutamente proibitiva causa costi altissimi con le precedenti LMP1.

Il WEC chiama la categoria “Hypercar” e comprende LMH – Le Mans Hypercar e LMDh – Le Mans Daytona hybrid. La stessa categoria nel campionato americano IMSA prende il nome di GTP. Il regolamento tecnico è identico e questo permetterà alle vetture che corrono nel GTP di correre nel WEC e viceversa.

Ricapitolando:

WEC Hypercar: LMH (Toyota, Glickenhaus, Ferrari, Peugeot) / LMDh (Porsche, Audi, Honda, Cadillac, Alpine 2024, Lamborghini 2024)

IMSA GTP: LMH (nessuna iscrizione al momento) / LMDh (Acura, Cadillac, Porsche, BMW, Nissan (?) 2024, Lamborghini 2024)

Entrambi i campionati sono riservati alle case costruttrici con differenze tecniche importanti.

Chi corre nella LMH ha più libertà tecnica ma deve omologare la versione stradale della vettura che usa per correre (come accadeva in classe GT1).

Chi corre in LMDh deve per regolamento affidarsi a racing factory scelte da FIA ACO e IMSA e deve usare un motore presente nella gamma di serie. Non è obbligato a omologare una versione stradale per poter omologare la vettura racing ma può comunque farlo per esigenze di marketing per esempio.

Una volta omologata la vettura racing lo sviluppo viene congelato e non è più possibile sviluppare la vettura nei punti tecnici “congelati”.

A causa del congelamento Peugeot, per esempio, ha deciso di rimandare l’omologazione della 9X8 alla seconda parte del 2022 quando secondo i tecnici francesi la LMH del leone avrà raggiunto un grado di competitività giudicato “idoneo”.

Il congelamento tecnico dello sviluppo è un arma a doppio taglio per le case, se da un lato permettere di risparmiare, dall’altro costringe i team sviluppo a numerose sessioni in pista e al simulatore, di fatto quello che avresti speso dopo lo spendi prima con un rischio elevatissimo: se il progetto viene “chiuso” con troppa fretta…La condanna è certa.

Quando la vettura è pronta viene sottoposta a una ispezione della FIA che andrà a fotografare e pesare le parti soggette a congelamento e dopo un test in galleria del vento andrà a verificare e “congelare” l’aerodinamica della vettura.

A questo punto, dopo il congelamento, si va al Balance of Perfomance da parte della FIA.

Peugeot dopo i test al Paul Ricard e Aragon ha deciso prima di saltare Sebring e poi di saltare Spa e la 24h di Le Mans. I motivi tecnici? Il Leone rampante non li ha specificati.

Da notare che il regolamento, davvero poco permissivo, non vieta le “repliche”.

Ad esempio Alpine nel 2024 entrerà nel WEC con una LMDh, la stessa vettura potrebbe correre nell’IMSA GTP con il brand Nissan.

Honda correrà con il brand Acura in GTP e con il brand Honda nel WEC ma la vettura sarà la medesima.

La stessa operazione era stata ipotizzata anche da Stellantis, Peugeot nel WEC e un brand tra Alfa Romeo e Maserati nell’IMSA GTP. Tuttavia questa ipotesi non trova alcun riscontro nei piani attuali di Stellantis che ha iscritto Maserati alla Formula E per quanto riguarda il campionato 2023.

AUDI: NESSUN IMPEGNO UFFICIALE IN IMSA. E NEL WEC?

Audi cambia idea: non correrà ufficialmente il campionato GTP IMSA riservato alle LMDh/LMH (omologo del WEC Hypercar).

In realtà dagli USA arrivano voci riguardo l’impegno di Audi nel programma LMDh piuttosto “contrastanti”.

Secondo alcun rumors Audi avrebbe chiuso il programma per concentrarsi solo sulla Formula 1, secondo altri il programma sarebbe ancora in piedi ma sarebbe stato fortemente ridimensionato nell’impegno tecnico/economico.

La vettura, questo lo sappiamo per certo, sarà tecnicamente identica alla Porsche LMDh (stessa piattaforma Multimatic Racing, stesso motore V8 biturbo, stessa elettronica) quindi il fatto che ancora non si sia vista in pista per i test non deve preoccupare, preoccupa e non poco il silenzio di Audi riguardo team e piloti.

Andretti Autosport, prima di sondare Alpine/Renault per la gestione delle Alpine LMDh a partire dal 2024, aveva chiesto di gestire le Audi LMDh nell’IMSA GTP a partire dal 2023 salvo scoprire che, come abbiamo detto, Audi non supporterà l’avventura nell’IMSA GTP.

Anzi Audi Sport ha deciso di non supportare ufficialmente nessuna attività racing negli USA, neppure quelle GT con la nuova R8 LMS GT3 Evo2.

A questo punto ci si chiede: Audi correrà nel WEC 2023? Se si, con che team? Con quali piloti? Porsche correrà con il team Penske, ma Audi?

Si parla del team belga WRT, vero e proprio braccio armato di Audi in GT (e in passato anche in WTCR e DTM) e campione WEC LMP2 in carica ma non c’è ancora nessuna ufficialità e ci si chiede:

perchè non vi è nessuna ufficialità? Porsche ha già scelto, perchè Audi no?

WEC: ANDRETTI AUTOSPORT PARLA CON ALPINE PER IL WEC 2024.

Andretti Autosport, la struttura racing della famiglia Andretti, ha iniziato a parlare con Alpine per la gestione delle future LMDh sia nel WEC che nell’IMSA a partire dal 2024.

La trattativa con Alpine fa parte di una trattativa più ampia con Renault per l’ingresso del team americano in F1 dopo il fallito acquisto di Sauber a fine 2021.

Infatti il team Andretti Autosport F1 utilizzerà i motori francesi per la propria avventura in Formula 1, l’accordo, seppur non ancora ufficialmente, è stato raggiunto tra le parti.

A margine della trattativa con Renault per la Formula 1 Andretti si è offerto di gestire le Alpine nel WEC e nell’IMSA nel 2024.

Da ricordare che ne Renault, ne Alpine sono presenti nel mercato americano quindi la futura LMDh francese potrebbe correre negli USA con il brand Nissan.

WEC: BORTOLOTTI A LE MANS CON WRT IN LMP2.

Non solo DTM (Lamborghini) e GTWC (Lamborghini) ma anche 24h di le Mans per Mirko Bortolotti.

L’italiano, pilota ufficiale Lamborghini, guiderà la LMP2 del team belga WRT insieme a un altra stella delle corse GT, Vanthoor e Ineichen.

Per Mirko, che ha già corso con WRT nel suo unico anno da pilota ufficiale Audi, è il debutto in classe LMP2.

Vanthoor, pilota ufficiale Audi Sport, ha corso e vinto con WRT il GTWC Europe il passato aggiudicandosi il trofeo combinato (endurance + sprint) e la sprint cup.

Per Vanthoor da ricordare anche la vittoria del titolo WEC GTE-Am nel 2017 con la Ferrari del team JMW, mentre l’anno scorso ha corso nel WEC GTE-Pro con la Porsche 911 RSR di HubAuto Racing. Un pilota quindi di grandissima esperienza, al pari di Bortolotti.

WEC: PEUGEOT SALTERA’ ANCHE LA 24H DI LE MANS. SPIEGATI I MOTIVI.

La notizia era nell’aria da giorni quindi il comunicato ufficiale di Peugeot non ci sorprende:

il team francese non prenderà parte alla 24h di Le Mans 2022.

La 9X8 LMH è in ritardo nello sviluppo (pochi test, essenzialmente solo Aragon e secondo alcune fonti…Neppure andati troppo bene).

Per poter disputare la 24h di Le Mans, il regolamento parla chiaro, bisogna omologare la vettura e correre almeno la gara precedente alla “Grande Corsa”, quindi la 6h di Spa.

Ed ecco che arriva il nodo della questione, Peugeot non riuscirà a omologare la vettura entro Spa.

La domanda è: perchè?

Anche in questo caso il regolamento ci viene in aiuto e specifica che una volta omologata la vettura lo sviluppo rimarrà congelato fino al 2025 (per le vetture omologate nel 2022) quindi Peugeot prende altro tempo prima di deliberare la 9X8 e fermare lo sviluppo, il rischio è di omologare una vettura non competitiva.

Il regolamento LMH/LMDh nato per contenere i costi è in realtà, sotto questo punto di vista, un arma a doppio taglio perchè costringe i team a numerosi test in pista e al simulatore spendendo prima, quello che avrebbero comunque speso dopo.

Il team francese spera di poter omologare la vettura dopo Le Mans per poter disputare il round di Monza.

WEC: GTE PRO: FERRARI ANCORA CON PIER GUIDI E CALADO.

Ferrari AF Corse difenderà il titolo mondiale GTE Pro e la 24h di Le Mans ancora una volta con Alessandro Pier Guidi e James Calado.

La coppia italo/britannica sarà ancora al via con la 488 GTE numero 51, ultima stagione prima di passare al volante della Ferrari Hypercar che testeranno già a partire da Marzo in vista del possibile debutto alla 24h di Daytona 2023 a fine Gennaio.

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WEC: EXCELLIUM RACING 100, CARBURANTE 100% DA FONTI RINNOVABILI.

Per il 2022 il WEC adotterà l’innovativo carburante prodotto da Total chiamato “Excellium Racing 100”.

L’ER 100 viene sintetizzato da fonti rinnovabili al 100% e permette di ridurre le emissioni del 65% rispetto al carburante racing di derivazione fossile.

L’ER 100 viene “creato” usando di base il bioetanolo da residui di vino che arrivano dall’industria agricola francese e dall’ ETBE (Ethyl Tert Byil Ether) prodotto da Total nello stabilimento di Lyon, sempre in Francia.

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WEC (foto): OLTRE 2.000 KM DI TEST PER LA PORSCHE LMDh A BARCELLONA.

Prima vera uscita per il Porsche Test Team con la LMDh. Il team tedesco ha percorso oltre 2.000km al Montmelo di Barcellona in Spagna con Cameron e Nasr lungo tre giorni di test. Con loro anche il test di sviluppo della 911 RSR in vista del WEC GTE Pro 2022.

La vettura, che non ha ancora un nome, non ha manifestato alcun problema anzi i test, secondo quanto dichiarato dai vertici di Porsche Motorsport, hanno superato le aspettative.

Il prototipo tedesco questa volta (al contrario della prima uscita) aveva a bordo anche la parte ibrida e i test si sono concentrati proprio su questo aspetto.

Debutto anche per l’impianto di illuminazione anteriore di forma rettangolare con i 4 elementi interni a ricordare (vagamente) i fanali della elettrica Taycan.

Porsche non ha divulgato ulteriori informazione tecniche. Sappiamo che il motore sarà il V8 4.0 biturbo derivato dalla serie e…Basta!

Porsche è al momento l’unico team che ha scelto di correre con LMDh (in questo caso telaio Multimatic) ad essere sceso in pista in vista del 2023.

Cadillac, Audi, BMW e Acura non l’hanno ancora fatto.

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