F1: NUOVA ALA ANTERIORE PER MERCEDES.

Nuova ala anteriore. Nuovo fondo. Nuovi profili alari. Nuove pance e un nuovo cofano motore.

La Mercedes in Bahrain, per gli ultimi test preseason, ha portato numerose novità aerodinamiche rispetto ai test di Barcellona, tanto da poter definire la W13 quasi un altra vettura anche se il termine è assolutamente improprio dato che si è trattato di un aero evoluzione che potrebbe essere usata o meno in gara oppure solo in alcune gare.

I nuovi profili alari in prossimità del cono sono regolari secondo la FIA anche se alcune squadre hanno chiesto spiegazioni in merito.

Durante i test le immagini tv di SKY ci hanno consentito di apprezzare il movimento verso il basso del flap rispetto alla parte fissa ancorata al musetto sotto la pressione dell’aria.

F1: MERCEDES, LA PANCIA C’E’E HA LE…ALI.

Come da programma la Mercedes ha portato in Bahrain la versione ”evo” della W13 dotata di pance riviste.

Chi pensava a una vettura senza pance è rimasto ”deluso”, la vettura tedesca ha mostrato delle pance molto profilate, dotate di aperture a branchie di squalo per evacuare il calore e dotate di…ali. La vettura in quella zona è più estrema della Williams FW44 per esempio e decisamente più ”magra” della Ferrari che ha scelto, per il momento, una soluzione opposta.

Ecco il punto aerodinamico ha creato, lo sapete, qualche perplessità tra i team che hanno infatti chiesto chiarimenti alla FIA che ha dichiarato la soluzione legale.

La Mercedes ha deciso di tenere il cono di sicurezza fuori dalla vettura e di trasformarlo in un profilo alare, grazie a questa soluzione ha potuto disegnare pance molto strette, a tutto vantaggio di una minore resistenza nell’avanzamento e creare appunto dei profili alari oltre a un fondo decisamente ”sporgente”recuperano altro carico.

In Bahrain la W13 ha mostrato due cofani motore con un diverso numero di branchie per smaltire il calore generato dal V6 ibrido.

F1: TEST BAHRAIN SU SKY F1. ORARI E GIORNI.

SKY F1 trasmetterà i prossimi test di F1 in programma in Bahrain a partire da Giovedi 10 Marzo, ecco gli orari.

Giovedì: 08-12 / 13-17

Venerdi: 08-12 / 13-17

Sabato: 08-12 / 13-17

I test verranno seguiti anche da TheRaceMode in diretta sulla Pagina Facebook

-TheRaceMode.com Motorsport News- con aggiornamenti live.

F1: ANALISI IMPEGNO ALFA IN F1 NEL PRESENTE E NEL FUTURO.

Il team Alfa Romeo F1 Orlen ha da poco presentato la nuova C42 che verrà pilotata da un line-up di piloti del tutto inedito per il biscione: Bottas in uscita dalla Mercedes e il rookie Zhou Guanyu in arrivo dalla F2, i due prendono il posto rispettivamente di Raikkonen (ritirato) e Giovanizzi (ora in Formula E).

In questa disamina parleremo dell’impegno di Alfa in Formula 1 e nel farlo toccheremo tanti temi, iniziamo dai piloti.

Zhou è, senza mezza termini, un “acquisto” di marketing. E’ il primo pilota cinese a sbarcare full time in Formula 1 ed è stato ingaggiato da Alfa anche per far breccia nel difficile mercato cinese dell’automobile. Infatti in patria Zhou verrà seguito con tantissima attenzione dai media. L’arrivo del giovane pilota asiatico mostra da parte di Stellantis la volontà di far crescere Alfa (e con lei anche Maserati) ed è quindi da considerarsi un investimento oltre che una scelta sportiva. Con buona pace di tutti. D’altronde neppure Mercedes ha piloti tedeschi, ne Ferrari ha piloti italiani. In F1 la nazionalità dei piloti, anzi nel motorsport, non è legata in nessuna maniera alla nazionalità del team. Si sceglie essenzialmente in base a tre parametri: talento, volontà dello sponsor, valigia piena di soldi.

Bottas prende il posto di Kimi. Scelta di “prestazione”. L’ex pilota Mercedes porterà esperienza e voglia di lottare per la top10. Da notare che la scelta dei piloti “rompe” i rapporti con Ferrari dopo le presenze di Leclerc, Giovanizzi e appunto Raikkonen. Anche in questo caso da parte di Stellantis c’è la voglia di iniziare a camminare con le proprie gambe togliendosi la nomea di Ferrari Junior Team.

Stellantis ha deciso di proseguire l’avventura in F1 iniziata da Marchionne. La presenza nel massimo campionato mondiale mostra chiarissima la voglia di proseguire con il rilancio di Alfa Romeo a livello globale. Se così non fosse il programma sarebbe già stato chiuso con la nascita di Stellantis.

Il rapporto con Sauber. In tanti non hanno capito il rapporto di Alfa Romeo (prima FCA, ora Stellantis) con Sauber. Questo in parte è dovuto alla poca chiarezza di Alfa riguardo le comunicazioni e in parte all’ignoranza del pubblico generalista che si aspettava, ingenuamente, una vettura progettata in casa da Alfa Romeo.

Andiamo con ordine.

Nel team Alfa Romeo F1 Orlen il nome Sauber, lo avrete notato, neppure è presente…Eppure la factory elvetica esiste! Come mai? Perchè FCA prima, Stellantis ora, ha finanziato la progettazione, la costruzione e la gestione della vettura a Sauber e ha affidato a Sauber anche la parte logistica.

Questo tipo di operazioni sono comunissime nel mondo del motorsport, anzi sono la prassi.

Prendiamo, per esempio, l’impegno di Audi nel WEC LMP1. La vettura era un progetto Dallara/Audi gestito poi in pista dal team tedesco Joest Racing…Ma il nome Dallara non è mai comparso.

Andiamo nel presente. Porsche ha commissionato alla canadese Multimatic la costruzione della propria vettura che poi verrà gestita dal team americano Penske. Anche in questo caso la vettura non si chiamerà Multimatic-Porsche, ma semplicemente Porsche.

Ecco Alfa Romeo ha commissionato la vettura a Sauber per poi far gestire allo stesso team Sauber le operazioni. Cosa c’è di strano o anomalo? Assolutamente nulla. Di fatto è Alfa Romeo come la Porsche è Porsche nonostante il progetto Multimatic e la gestione Penske.

Nessuna casa (esclusa Ferrari) ha un reparto corse tanto strutturato da far tutto in casa, per questo ci si affida a Dallara, Multimatic, Oreca, Ligier per telai e vetture e motoristi come Gibson e Pipo per i motori…

Il fatto che poi tali nomi non compaiono ufficialmente è perchè lavorano su commissione, non sono partner della Casa che commissiona il progetto.

Mercedes in F1 ha da prima comprato una struttura già esistente e poi aperto reparti nel Regno Unito, non in Germania. Mercedes quindi è meno tedesca per questo? Se Alfa comprasse Sauber (e c’era un opzione voluta da Marchionne in merito…) sarebbe meno italiana e più svizzera?

BMW ha commissionato la propria LMDh a Dallara…E’ quindi meno tedesca?

Nel team Alfa Romeo F1 Orlen, Alfa è il finanziatore mentre Orlen il main sponsor, Sauber si occupa su commissione di Stellantis di ingegneria, sviluppo e logistica.

In definitiva: se io commissiono a Dallara la costruzione di una vettura che voglio chiamare “TheRaceMode” lo faccio. Se voglio usare questa vettura in gara la iscrivo come Casa Automobilistica TheRaceMode.

Nel WEC Glickenhaus cosa ha fatto? Ha fatto progettare la vettura alla italiana Podium, il telaio alla italiana Bercella e il motore alla francese Pipo…Ma la vettura è iscritta al WEC come automaker Glickenhaus (casa costruttrice di autoveicoli). Quindi Glickenhaus, come Alfa, è il committente/finanziatore.

A livello cromatico la livrea, anno dopo anno, (lo avrete notato) diventa semre più rossa, anzi sotto la direzione Stellantis la vettura è quasi totalmente rossa. Anche questo è un chiarissimo segnale delle intenzioni di Stellantis riguardo il futuro di Alfa Romeo in F1.

Il cambio di nome da Alfa Romeo Racing a Alfa Romeo F1 non si limita a un cambio di nome, identifica l’inizio di un progetto ben definito.

Molti appassionati vorrebbero il ritorno di Alfa nel turismo o nel GT. Nel turismo è impossibile perchè, Tonale esclusa, Alfa non ha modelli dotati di trazione anteriore.

Più giusta la scelta di puntare in futuro ai campionati GT, ma serve un modello specifico e questo non può essere la Giulia.

Sicuramente correre in F1 garantisce un ritorno di immagine superiore a qualsiasi campionato turismo o GT. Questo è evidente.

La scelta di andare avanti in F1 però ha senso solo se si rinnova la gamma investendo su prodotto e marketing locale, quindi ha senso solo se fa parte di un progetto a medio termine ben pianificato e strutturato.

Se Stellantis ha deciso di investire (e tanto) vuol dire che il progetto esiste.

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