F1: UFFICIALE, ALFA E SAUBER SI SEPARANO A FINE 2023.

La notizia, che non stupisce, arriva poche ore dopo l’annuncio dell’ingresso di Audi in F1:

Alfa Romeo e Sauber si separeranno alla fine del 2023 come era già stato ampiamente previsto mesi fa.

Non è chiaro, nulla è stato detto infatti da Stellantis in merito, se Alfa rimarrà in una qualche maniera in F1 (magari accordandosi con Haas, altro team motorizzato Ferrari) o se seguirà altre strade nel motorsport.

F1: MOTORI 2026: OLTRE 1.000 CAVALLI E CARBURANTE SINTETICO. I DETTAGLI.

La FIA ha approvato il nuovo regolamento tecnico per quanto riguarda la power unit che scatterà a partire dal 2026.

-abolizione della MGU-H. Per ridurre i costi la FIA ha deciso di abolire la MGU-H che a partire dal 2026 non farà più parte della power unit.

-meno litri di carburante disponibili. A partire dal 2026 le auto potranno utilizzare massimo 70kg di carburante. (Nel 2020 erano 100kg, nel 2013 addirittura 160kg)

-il carburante sintetico sarà al 100% ricavato da fonti rinnovabili.

-l’architettura del motore endotermico non riceve alcuna modifica: avanti con i 1.6 V6 Turbo.

-Sale la potenza elettrica: la potenza generata dalla MGH-K sale dagli attuali 120 kW a 350 kW.

-la potenza totale di oltre 1.000 cavalli verrà erogata al 50% da motore ICE e al 50% dalla MGU-K elettrica.

-Alla fine della vita della power unit il cobalto presente nella batteria verrà riciclato.

-Più sicurezza. A partire dal 2026 la batteria e i componenti ad alto voltaggio verranno protetti in caso di impatto da una specifica cellula di sicurezza.

-Rimane il limite delle 3 power unit per stagione.

F1: FRANCIA, GLI ORARI DEL WEEK END.

Dopo il GP in terra Austriaca la F1 va in Francia con Verstappen ancora saldamente al comando della classifica e Lecler in avvicinamento dopo la vittoria al Red Bull Ring. Ecco gli orari:

Venerdì

Ore 14: prove libere 1

Ore 17: prove libere 2

Sabato

Ore 13: prove libere 3

Ore 16: qualifiche (diretta anche su TV8)

Domenica

Ore 15: gara (diretta anche su TV8)

F1: PORSCHE ACQUISISCE PARTE DI RED BULL?

Secondo il sempre ben informato Fabiano Vandone entro il 2026 Porsche acquisirà parte di Red Bull Racing entrando così in Formula 1 dalla porta principale insieme alla ”cugina” Audi che acquisterà il 75% di Sauber.

La collaborazione tra Red Bull Racing e Porsche potrebbe avere risvolti anche commerciali dato che Red Bull, non è un segreto, nel 2025 presenterà la hypercar RB18 che potrebbe essere motorizzata proprio Porsche per festeggiare il matrimonio, auto che potrebbe essere la prima di una lunga serie di vetture motorizzate dalla cavallina.

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F1: AUDI DENTRO. ALFA FUORI. I DETTAGLI.

Entro il 2026 con il versamento di tre rate da 150 milioni di euro Audi acquisirà il 75% di Sauber, valutata 600 milioni di euro, all’attuale proprietario, la multinazionale Tetra Pak rimarrebbe la quota del 25%.

L’acquisizione da parte del Gruppo VW taglierebbe fuori, ovviamente, Alfa Romeo dal ruolo di title sponsor del team. Un investimento voluto da Marchionne e che non ha mai realmente dato i suoi frutti anche a causa delle vicissitudini di FCA dopo la sua prematura scomparsa.

Allo stesso tempo Ferrari perderebbe un cliente per quanto riguarda la fornitura dei motori.

Il team tedesco entrerà con il nome di Audi Sport F1 usando i propri motori marchiati Audi Sport a partire dal 2026, in concomitanza con il nuovo regolamento che prevede l’arrivo di power unit riviste e maggiormente elettrificate (una delle richieste del gruppo VW per l’ingresso).

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F1: LECLERC GUIDA LA DOPPIETTA FERRARI. CROLLA LA RED BULL.

Non poteva esserci inizio migliore per Leclerc e la Ferrari! Il giovane monegasco ha dominato il GP del Bahrain piegando Max Verstappen in pista e di passo con il campione del mondo che salvo una fase di sorpassi non è mai stato realmente in grado di contrastare il ferrarista.

Dal canto suo la Ferrari ha battuto la Red Bull ai box, li dove il team austriaco ha costruito molte vittorie e titoli, con cambi gomme velocissimi e sopra ogni cosa ha battuto la Red Bull in affidabilità.

Verstappen prima del ritiro nelle fasi finale del GP aveva già lamentato problemi ai freni e al power steering salvo arrendersi per un problema (sembra) di natura elettrico.

Il disastro Red Bull diventa completo con il problema che costa il podio a Perez a favore di Hamilton a poche curve dalla fine. Un Hamilton assolutamente mai in gara con un terzo posto che arriva più demeriti altrui che meriti propri. Mercedes che prova, più che altro per disperazione, le gomme bianche nella prima parte di gara. Tentativo che fallisce miseramente 16 giri dopo. La W13, tornata grigia, non va e a dirlo è il cronometro.

Un sempre concentrato e solido Sainz completa la doppietta Ferrari proprio grazie al problema di Verstappen nel finale.

Da segnalare la safety car innescata dalla rottura del motore di Gasly che ha causato un principio di incendio subito domato. 3° problema tecnico per un motore Honda / Red Bull…Non un bel segnale per il proseguo della stagione appena iniziata.

Ferrari chiude il primo GP della stagione con un vantaggio di affidabilità su Red Bull e un vantaggio prestazionale su Mercedes. Impossibile avere di più e chiedere di meglio in previsione delle prossime gare e del campionato.

Bel 6° posto di Bottas che partito veramente male si esibisce in una bella rimonta anche se pecca forse di decisione nei momenti importanti.

Rimanendo in casa Alfa primo storico punto per un pilota cinese in Formula 1 grazie a Zhou che arriva decimo correndo una gara di debutto molto attenta e priva di errori. Una piacevole sorpresa.

Vincitore morale del Bahrain è Magnussen che chiude 5°con la Haas Ferrari la prima gara dopo l’insperato e inaspettato ritorno in F1 per sostituire Mazepin. Il salto prestazionale della Haas rispetto agli ultimi due anni è notevole e si vede la mano di Simone Di Resta in arrivo da Ferrari.

Se il motore Honda / Red Bull crolla quello Ferrari domina: nei primi 10 posti troviamo infatti sei V6 made in Maranello e nessuno di questi ha mai avuto un problema, test compresi.

F1: BAHRAIN: ALFA E HAAS LE VERE SORPRESE.

Nel bene Ferrari e Red Bull hanno mostrato quanto già si era visto nei test proprio in Bahrain mostrando velocità e un bilanciamento ottimo (non ancora perfetto) mentre nel male Mercedes che, pur migliorando qualcosina, è indietro. Esattamente come nei test.

Chi stupisce in positivo sono Alfa e Haas, ovvero gli altri due team motorizzati Ferrari.

Se Bottas qualcosa durante i test aveva fatto vedere Magnussen è invece una sorpresa assoluta. Kevin, appena rientrato F1, ha mostrato velocità e costanza di rendimento sul passo grazie a un vettura facile da guidare grazie a un ottimo bilanciamento generale.

Per Alfa Romeo vale lo stesso discorso della Haas, se Bottas si è messo dietro Russell e si è qualificato appena dietro Hamilton è merito non solo del nuovo motore Ferrari chiamato Superfast (un nome, un destino!), ma anche di una vettura che appare facile da guidare, stabile e molto neutra in tutte le fasi della curva e con pochissimo porpoising sul dritto. In Sauber hanno lavorato molto bene e i risultati si vedono. Il cronometro, ricordiamo, non mente.

Le caratteristiche dinamiche di Alfa e Haas sono simili a quelle mostrate da Ferrari e Red Bull: auto neutre, bilanciate, precise e quindi facili da condurre, poco usuranti per le gomme e meno stressanti per il pilota rispetto, per esempio, a Mercedes e McLaren vetture difficili, ”traditrici” che costringono chi le guida a frequenti correzioni di linea a tutto svantaggio non solo del giro secco, ma anche del passo gara.

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