TECNICA: SCOPRIAMO LA DUCATI V21L MOTO E ELETTRICA.

A partire dal 2023 e fino almeno al 2026 la vedremo correre in Moto E in regime di monofornitura, stiamo parlando della Ducati V21L, la prima moto da corsa elettrica di Ducati.

Scopriamola a livello tecnico:

La V21L ha una potenza dichiarata di 150 cavalli e 140 Nm di coppia per un peso di 225kg. La velocità massima registrata è stata di 275 km/h al Mugello. Il motore è in grado di girare a 18.000 giri e pesa appena 21 kg. Il tutto funziona con un voltaggio di 800V.

La batteria da 18kWh pesa 110 kg e contiene 1.152 celle cilindriche di nuova generazione.

Il telaio è di tipo monoscocca in alluminio Front Frame e pesa solo 3.7 kg.

Il telaio viene ”chiuso” dal contenitore in carbonio della batteria che funge quindi da elemento stressato e non semplicemente appeso.

La moto vanta un sofisticato sistema di raffreddamento a liquido dedicato a batteria e gruppo motore/Inverter.

Il design è stato curato dal Centro Stile Ducati.

GT: CONOSCIAMO LA NUOVA PORSCHE 911 (922) GT3 R 2023.

Si è fatta attendere ma finalmente è pronta! Pronta e in attesa di omologazione come specificato dai vertici di Porsche Motorsport.

Stiamo parlando della nuova 911 GT3 R basata sulla serie 992 che sostituirà la serie 911.2 omologata nel 2019.

Scopriamola! Prima di tutto, tranquilli amici e cultori del sound del 6 cilindri boxer, il 4.0 rimane aspirato! Niente turbine, niente batterie (vietate comunque per regolamento).

Rivista la veste aerodinamica con l’introduzione di una nuova ala montata sul piloni di tipo swan neck. Il downforce con la nuova GT3 è aumentato anche se ha portato come conseguenza, nella prima fasi di sviluppo, a una significativa perdita di velocità massima che gli ingegneri Porsche hanno poi recuperato durante i test di Spa, Barcellona e sopratutto Monza.

Golz, capo del progetto, spiega come è cambiata la nuova 992 rispetto alla 991.2 del 2019.

”ci siamo concentrati sulla facilità di guidare per rendere la vettura più facile da condurre al limite in particolare per i piloti non professionisti che usano le nostre vetture in tutto il mondo. Non ha senso progettare una vettura molto performante e complessa se poi non si riesce a condurla al limite.

Barcelona: Motorsport: Porsche Test 2022 on February, 12, 2022, (Photo by Hoch Zwei)

Durante i test abbiamo sempre avuto con noi una ”vecchia” 991.2 per fare i paragoni in real time e capire esattamente quali fossero i punti deboli della nuova 992.

Ora siamo nella fase finale dello sviluppo, ci manca solo una gara di 24 ore come test e dopo procederemo con le ultime regolazioni prima del debutto di Daytona nel 2023.

Nel processo di sviluppo abbiamo coinvolto sia piloti Pro che AM, così come alcun team clienti per progettare una vettura che fosse facile anche da gestire al box durante la gara e penso che ci siamo riusciti. Ora con l’uso del PC puoi fare delle regolazioni che prima erano possibili solo manualmente. “

Perché siamo tutti Horacio Pagani.

Durante il recente MIMO di Milano il visionario costruttore di hypercar si è scagliato con durezza verso chi ha deciso che a partire dal 2035 tutte le nuove auto dovranno essere elettriche.

Pagani si chiede (giustamente) che impatto potrà mai avere una sua vettura o tutte quelle vendute dalla sua casa sull’ambiente rispetto a navi e aerei che inquinano come milioni di auto?

Che impatto hanno le sue vetture rispetto a centrali elettriche a carbone (di recente accese anche in Germania) e a petrolio che andranno avanti ancora per anni dato il perdurare della crisi energetica.

il problema non riguarda i grandi costruttori (anche loro rischiano in realtà…) ma i piccoli che rischiano di sparire a causa di leggi miopi e, ammettiamolo, egoiste che non tengono in considerazione le piccole fabbriche che vivono di passione, sogni, ingegneri e operai specializzati, quasi dei sarti dell’automobile.

Horacio conclude dicendo di essere pronto all’eventuale transizione ”obbligata” ma ammette di non avere i clienti adatti. Infatti secondo un sondaggio presso i suoi clienti e i dealer non vi è alcun interesse verso l’acquisto di Pagani elettriche. E questo ”problema” non riguarda solo il costruttore emiliano…

Ora anche noi di TheRaceMode ci chiediamo: perchè colpire anche i piccoli costruttori che vivono di pura passione?

Perchè non possiamo neppure più sognare di possedere una Pagani?

RED BULL RB17. COSA SAPPIAMO? CORRERA’ NEL WEC?

Red Bull RB17, no, non è la nuova monoposto di Verstappen ma una hypercar che 50 fortunati potranno guidare a partire dal 2025.

Interamente progettata dal geniale Adrian Newey la RB17 sarà mossa da un V8 biturbo da 1.200 cavalli dotato di un ibrido leggero e sarà interamente in fibra di carbonio per contenere il peso.

La due posti austriaca avrà un tunnel per creare l’effetto suolo, minigonne e scarichi soffianti (una delle tante visioni del geniale progettista).

La domanda che tanti appassionati si sono fatti è correrà nel WEC classe Hypercar?

La risposta è: al momento non è possibile per questioni regolamentari.

Infatti il WEC Hypercar e l’omologo IMSA GTP sono campionati riservati ai costruttori, non ci si può iscrivere se non si è un costruttore riconosciuto con almeno un prodotto in gamma.

Il regolamento è così stringente nell’IMSA GTP per esempio che i piccoli costruttori come Pagani e Glickenehaus sono banditi.

Dal canto suo Red Bull non ha mai mostrato alcun interesse verso il WEC. Con l’arrivo di Ferrari, Porsche e delle altre case la situazione potrebbe cambiare?

Lo scopriremo da qui al 2025.

2035: UE APRE A CARBURANTE SINTETICO E IDROGENO.

La UE ha confermato lo stop alla vendita di auto nuove alimentate da benzina e diesel, GPL e Metano a partire dal 2035 (ripetiamo, auto nuove. Non si parla stop assoluto di circolazione per le vetture immatricolate prima del 1° Gennaio 2025).

Nel confermare la data tuttavia, su richiesta di alcuni paesi, tra i quali Italia e Germania, ha aperto alle vetture alimentate da carburante sintetico, idrogeno e a qualsiasi altra forma di alimentazione che garantisca la neutralità.

Un apertura significativa e che apre un nuovo scenario, in particolare per i produttori di auto e sportive e supercar che avrebbero visto crollare il loro mercato con danni notevolissimi per forza lavoro e indotto.

I piccoli costruttori (meno di 10.000 auto l’anno) avranno una deroga di 5 anni. La deroga era stata chiesta con forza in particolare dall’Italia.

Quindi dal 2035 cambierà tutto? Difficile dirlo. Difficile perchè le forze politiche sono molto divise sia a livello di parlamento UE, sia a livello di singoli Stati con Italia e Germania molto molto combattute.

Diamo che il ”2035” è un target al momento.

PERCHE’LA VR46 E’ NECESSARIA AL MOTOCICLISMO ITALIANO.

Doverosa premessa, questo è un articolo che andrà ad analizzare gli aspetti economici della VR46 di Rossi e solo marginalmente gli aspetti sportivi, questo perchè è impossibile parlare di VR46 e di Valentino senza fondere i due aspetti. Esiste il Rossi il pilota e esiste il Rossi imprenditore e sono la stessa persona.

Dopo la brillante vittoria di Bagnaia (VR46) e il secondo posto di Bezzecchi (team VR46) ”l’industria” creata da Valentino con sede a Tavullia è più che mai in auge e avrete notato la bandiera 46 mostrata da Bezzecchi dopo aver tagliato il traguardo.

Un gesto più che simbolico, da alcuni criticato, ma fortissimo…Fortissimo a livello di brand e Bezzecchi rappresenta un brand: il VR46.

La MotoGP, amici, ha un disperato bisogno di Valentino e della sua eredità (la VR46). Ricordiamo che l’Italia è il secondo bacino di tifosi dopo la Spagna per la Dorna che gestisce la MotoGP e gran parte di questi tifosi, almeno il 70%, sono legati a Rossi (il Mugello lo ha dimostrato). Se gli italiani non tornano a guardare la MotoGP il rischio è di perdere abbonamenti per Sky che acquista i diritti dalla Dorna e di perdere un GP italiano con relativo indotto.

Giudicare la situazione semplicemente con “io tifo Rossi, io non tifo Rossi” non inquadra il problema che è serio in realtà, ma è più serio a livello economico che non sportivo. Meno pubblico al Mugello o Misano vuol dire decine di milioni in meno sul territorio nel corso degli anni. Vuol dire fermare un movimento, quello del motociclismo italiano, che è una piccola industria tra sponsor, costruttori e fornitori.

Ripeto io analizzo il tutto dal punto di vista economico e dal punto di vista economico ben venga la VR46.

WEC: QUANTO COSTA LA NUOVA PORSCHE 963 LMDh?

Avete qualche soldo parte? Volete zittire il vostro amico che si vanta di avere la 595 Abarth kittata una volta e per tutte?

Bene, Porsche vi vende la nuova 963 LMDh per 2.750.000 euro + IVA.

Per quella cifra acquistate la vettura e il supporto tecnico di Porsche per trovare l’assetto ”giusto”.

Porsche costruirà solo quattro 963 riservate ai clienti nel 2023 quindi…

HYPERCAR: ALFA ROMEO, UN ALTRA OCCASIONE PERSA.

Mentre Alfa Romeo lancia (dopo quasi 4 anni…) la Tonale e prosegue un impegno in Formula 1 che, francamente, non ha alcun senso ne a livello tecnico, ne a livello di marketing (cosa vendi se la gamma consiste in appena tre modelli? Anche Ferrari ha più modelli dentro il proprio listino!) si lascia sfuggire l’occasione di correre nel WEC Hypercar / IMSA GTP a partire dal 2023.

A mio modo di vedere un errore.

Tutte le case più importanti, tranne Mercedes e Audi che puntano sulla F1, correranno nella Hypercar/GTP tra il 2023 e il 2024: Toyota, Ferrari, Porsche, Lamborghini, Alpine, Peugeot, BMW, Honda/Acura, Cadillac senza dimenticare tra i piccoli costruttori il visionario Glickenhaus.

Il gruppo Stellantis, che possiede Alfa, sarà presente con la Peugeot 9X8 LMH, ma si badi bene: il programma 9X8 precede la fusione tra PSA e FCA, di fatto è un programma PSA.

Stellantis ha deciso di far correre Maserati in Formula E (Perchè?!). Dalla Formula E sono uscite BMW (per correre l’IMSA GTP), Audi (per andare in F1) e Mercedes.

Stellantis avrebbe potuto far correre Alfa nel WEC grazie al regolamento tecnico LMDh nato per ridurre i costi rispetto al ben più libero, ma anche più costoso LMH scelto per esempio da Toyota, Peugeot, Glickenhaus e Ferrari.

Nella LMDh una casa per regolamento si affida a 4 telaisti (Dallara, Ligier, Multimatic e Oreca) per costruire la propria vettura salvo poi fornire un motore costruito in proprio che può essere, volendo, prelevato dal prodotto di serie.

Per esempio Porsche per la 963 ha un telaio Multimatic con motore 4.6 V8 biturbo ”prelevato” dalla 918 Spyder. BMW ha un telaio Dallara e sempre con Dallara ha costruito la propria vettura.

Stellantis avrebbe potuto contattare Dallara per costruire la LMDh di Alfa e usare, per esempio, il motore V6 2.9 biturbo della Giulia Quadrifoglio / GTA. Avremmo avuto una VERA Alfa da corsa e non un adesivo come in Formula 1.

Oppure, scelta più costosa, partendo dal telaio della 9X8 costruire una LMH del tutto nuova per esempio. Di questo Stellantis aveva anche parlato (per correre negli USA nell’IMSA GTP) salvo poi specificare che non è un opzione sul tavolo in questo momento. Perchè?

Volete la nostra ipotesi? Perchè Alfa avrebbe offuscato Peugeot…E Stellantis è di fatto un gruppo francese che usando la parola ”fusione” ha preso il controllo di FCA.

Si potevano seguire due strade separate a livello tecnico che avrebbero portato allo stesso risultato. Invece? Invece come al solito non si è mosso nulla e Alfa vive delle sue storie, del suo passato…Come un grande guerriero ormai morente.

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