30 settembre 2014

KAWASAKI H2: 300CV. OLTRE 320KM/H.

kawasaki-ninja-h2r-25Il motore 4 cilindri in linea 998cc sovralimentato tramite turbina meccanica della Kawasaki H2 è in grado di erogare, secondo fonti ufficiali, ben 296cv. Tale, esorbitante, potenza è in grado di spingere la H2 ad oltre 320km/h facendola diventare, in attesa dell’omologazione del record, la moto commerciale più veloce di sempre. A proposito di record la H2 è destinata a segnarne tanti…La domanda è:

Come farà a scaricare tanti cavalli? Ipotizzando uno stacco per compiere il quarto di miglio l’elettronica andrà a tagliare la potenza sicuramente nei primi 3 rapporti riducendo il teorico di 300cv ad un reale di 150-160-180 cv man mano che si sale con i rapporti. La potenza scaricata su di una singola gomma ha un limite che è direttamente proporzionale alla sezione della gomma stessa (pensiamo alle moto dragster, spesso usano gomme di tipo automobilistico per ovviare a questo problema).

Una Superbike stradale da 190 cv ha oggi una gomma posteriore da 200mm e nonostante questo fatica a scaricare la potenza a terra. Con 300 cv serve almeno una gomma da 230mm, gomma che deve essere necessariamente dedicata al modello per carcassa e mescola.

La H2 nel bene e nel male sta aprendo nuovi orizzonti in campo motociclistico. Probabilmente i ragazzi in verde li in Giappone hanno scoperchiato il vaSo di Pandora…

30 settembre 2014

NUOVA YAMAHA R1: ECCO SVELATO IL PROFILO E…CAMBIA MOLTO!

nuova r1 2015Vedremo la nuova Yamaha R1 all’EICMA di Milano tra poche settimane ormai ma i ragazzi del marketing di Yamaha hanno deciso di stuzzicarci con questa intrigante foto, si tratta del profilo della nuova 4 cilindri di Iwata.

Il motore, questo sembra essere certo, sarà 4 cilindri con albero motore a croce (cross plane) e sarà una versione corretta (e più leggera) del motore campione del mondo 2009 con Ben Spies. La potenza? Si vocifera intorno ai 230cv…Vi bastano?

La linea rispetto alla versione 2009 cambia del tutto e diventa (almeno a giudicare da questa foto) simile alla M1 di Lorenzo e Rossi con vistosa bocca sulla parte bassa del cupolino ed una coda moderatamente lunga. Le sospensioni non dovrebbero essere Ohlins e l’impianto frenante non sarà Brembo (almeno sulla versione “entry level”).

La R1 2009 Cross Plane era nel complesso una buona moto penalizzata, a mio parere, dall’estetica sgraziata nella zona del cupolino e della coda. Ho avuto modo di provarla e dal punto di vista dinamico nulla da dire…Moto un filo pesante ma con un motore del quale ti innamori praticamente subito se ami la spinta ai medi regimi.

 

30 settembre 2014

KAWASAKI H2: ALL’EICMA LA VERSIONE STRADALE!

kawasaki-ninja-h2r-28Dopo aver presentato a Colonia la versione R della propria H2 (sprovvista di fanali, retrovisori e dotata di scarico racing), la Kawasaki presenterà all’EICMA di Milano la versione stradale. La versione commerciale probabilmente (ma speriamo di no!) perderà la carenatura in carbonio e parte del suo fascino racing dovuto all’assenza degli accessori atti alla circolazione stradale. A tal proposito sorge spontaneo chiedersi dove andranno i retrovisori dato che il loro posto “naturale” è occupato da due vistose ali, ali che sono troppo strette per ospitare gli specchietti.

Lo scarico racing sicuramente diventerà un optional fornito dalla casa, così come la carenatura in carbonio non verniciato con fregi verdi (stupenda!)

30 settembre 2014

KAWASAKI NINJA H2: SVELATO IL MISSILE IN TUTTA LA SUA BELLEZZA!

kawasaki h2 2015Dopo avervi mostrato il cupolino, vi mostriamo per intero e  nella sua magnifica cattiveria la Kawasaki Ninja H2! Subito una sorpresa: la carenatura non è integrale come ci si aspettava ma finisce appena davanti al motore lasciando scoperto nella parte bassa il 4 cilindri in linea sovralimentato da turbina meccanica! E le novità non finiscono qui!

La H2 rompe tutti gli schemi classici di Kawasaki! Il telaio è a traliccio ed il forcellone è di tipo monobraccio in fusione di alluminio (molto bello).

Torniamo tuttavia alla carenatura. La linea appare molto sfrangiata a causa delle superfici alari studiate per creare downforce nella zona anteriore del cupolino e centrale nella pancia della carenatura. Downforce esatto, che verosimilmente terrà la H2 a terra durante le violente accelerazione fornendo una sorta di antiwheeling aerodinamico e la stabilizzerà ad altissime velocità (sicuramente superiori ai 300km/h…Azzardo un ipotesi del tutto personale…Circa di 320km/h, ma scrivo senza dati ufficiali).

La H2 ha senso? Decisamente no. E’ quello che in campo aeronautico si chiamerebbe “dimostratore tecnologico”, ovvero un mezzo in grado di raccogliere tutta la tecnologia della Casa (altro noto dimostratore tecnologico è stata la Honda NR750 Oval Piston per esempio) per mostrarla al mondo.

Sicuramente la H2, pur non avendo un reale senso, introduce due concetti del tutto nuovi nel moderno motociclismo: l’aerodinamica ed il motore sovralimentato. In passato questi due campi erano stati studiati e proposti a livello commerciale, ma i risultati furono molto deludenti.

Tra poche ore aprirà il Salone di Colonia (scrivo alle 04.00 infatti) e ne sapremo sicuramente il dato sulla potenza massima.

Piccola nota, la carenatura dritta che va al cupolino dotato di bocca ricorda vagamente per proporzione quella della ZX-9R!

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29 settembre 2014

ROSSI: “STO BENE. COLPA DELL’ERBA SINTETICA”.

rossi incidente aragon 2014Valentino Rossi parla dopo la caduta che ieri, durante il GP di Aragon, gli ha procurato un leggero trauma cranico (il 46 è stato tenuto in osservazione 24 ore e non ha riportato alcun danno).

“Purtroppo sono caduto sull’erba sintetica ancora bagnata dalla pioggia della mattina, anche Iannone è caduto per colpa dello stesso fattore. L’erba sintetica è davvero molto pericolosa in certe condizioni.  Ero partito bene e mi sentivo bene nonostante un week end sino ad allora disastroso. Le condizioni dopo sono diventate difficili per tutti e Marc e Dani sono caduti. L’importante per quanto riguarda è essere ok per poter affrontare la trasferta asiatica che ci attende”

29 settembre 2014

KAWASAKI H2: ECCOLA! CATTIVA E…AERODINAMICA!

kawasaki-ninja-h2 2015A pochi giorni dalla sua presentazione ufficiale che avverrà a Colonia l’avveniristica Kawasaki H2 con motore turbo svela il suo cupolino! Per la prima volta una moto non cerca più di combattere l’aria, ma cerca di sfruttarla…Infatti la sezione frontale della H2 è caratterizzata da vistosi piani alari nella zona del cupolino ed ai lati della carenatura.

A proposito di carenatura, questa appare completamente in carbonio con fregi verde Kawasaki, davvero molto aggressiva. Il motore, ormai lo sappiamo tutti, sarà sovralimentato tramite turbina meccanica (progetto e brevetto di Kawasaki).

Il design, se vogliamo, riprende la ultima Z1000 seppur estremizzandolo e mostrando le linee guida delle Kawasaki del futuro. I freni, questo possiamo anticiparlo, saranno Brembo. Le sospensioni invece non dovrebbero essere Ohlins. Cavalli? Sconosciuti. Prezzo? Si vocifera oltre i 30.000 euro. Velocità massima? Sicuramente sopra i 300 km/h.

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29 settembre 2014

KTM FREERIDE ELETTRICA: AUTONOMIA? 1 ORA. HA SENSO? di Marco Meli

ktm e-sx freeride 2015Sono assolutamente favorevole alla mobilità elettrica (in particolar modo nelle aree urbane, dove a partire dal 2020 nelle grandi di città dovrebbe diventare obbligatoria per autobus e taxi ed auto amministrative). Sono favorevole a patto che sia un passo in avanti rispetto alla mobilità classica, e non un passo indietro.

Guardo la KTM Freeride con motore elettrico e sinceramente mi piace molto, anzi moltissimo! Ha una bella linea, è leggera e sinuosa come una moto della sua categoria dovrebbe essere, se non fosse per la mancanza dell’impianto di scarico sembrerebbe una “qualsiasi KTM” serie EXC! Fantastica!

Guardare è un conto, usare un altro. Le moto non sono quadri che vanno appesi, si devono guidare e ti devono far divertire. Se esco per boschi e campi con la Freeride voglio anche essere sicuro di poter tornare, quindi quando leggo che l’autonomia è solamente di 1 ora ci rimango secco…e mi chiedo:

Che ha senso ha possedere una bella moto da enduro se la posso usare al massimo 1 ora? Ovvero posso usarla massimo 30 minuti per andare da A a B, dopo il tragitto devo usare la rimanente carica di 30 minuti per andare da B a A altrimenti rimango nel nulla e devo spingere sino a casa.

Una volta a casa, collego la moto alla presa di corrente e aspetto 80 minuti prima di poter usare di nuovo e tornare di nuovo al punto A dove ero arrivato prima oppure ad un altro punto A. Torno a casa ed altri 80 minuti. Facciamo due conti?

Sono uscito di casa alle 08:00 ho usato la moto 1 ora, sono tornato a casa alle 9. Alle 10.20 ero di nuovo fuori. Alle 11.20 sono di nuovo dentro. Alle 12.40 sono di nuovo fuori. In tutta la mattinata ho passato 3 ore in moto e 2 ore 40 minuti a ricaricare la moto.

La batteria ha una vita di circa 700 ricariche, in una sola mattinata ne ho già sfruttate 2, riducendo a 698 il numero utile.

E se abitiamo lontani dal nostro percorso preferito? Come ci arriviamo? Dobbiamo caricare la moto sul carrello o sul furgone, arrivare li e poi andare? Ed in questo caso dove ricarichiamo la moto? Il pacco batteria è intercambiabile (ottimo!) ma un altro di ricambio costa 3000 euro!!

In definitiva: ok la ricarica costa 1 euro si e no…Ma la moto costa oltre 11.000 euro ed una batteria di ricambio (sempre utile averla secondo me) costa 3.000 euro…Risparmiamo benzina per spendere 14.000 euro? Questo è progresso rispetto alle attuali proposte con motore termico? Secondo me no.

Siamo andati avanti è vero, ma non abbiamo ancora superato i prodotti attualmente in commercio e sino a quando le batterie dureranno una manciata di minuti non ci riusciremo mai…Più corretto pensare a delle moto dotate di motori Hybrid con la possibilità di essere usate “on demand” a benzina o elettrico, questo a mio avviso sarebbe il “vero” passo verso la rivoluzione tra le due ruote.

(IN FOTO LA KTM FREERIDE E-SX, VARIANTE CROSS DELLA E-XC DA ENDURO).

Marco Meli

 

29 settembre 2014

KTM FREERIDE, ARRIVA LA SUPERMOTARD E-SM!

ktm freeride e smNon solo cross ed enduro per la nuova elettrica austriaca! A Colonia la KTM presenterà in anteprima anche la Freeride E-SM, versione supermotard della enduro E-XC. Ovviamente troviamo le ruote da 17 ed una taratura di sospensioni dedicata, per il resto cambia poco o nulla.

Caratterizzata da forme aggressive e compatte (la moto, incredibilmente, pesa soltanto 100kg!) la E-SM è persino bella e non sembra assolutamente una moto elettrica a prima vista.

Il motore eroga una potenza massima di 16 kWh ed è “rifornito” da un pacco batterie agli ioni di litio da 300v/2,6 kWh. Il cambio non esiste (sigh), la freeride ha un solo rapporto con valori di coppia costanti per tutto il range di utilizzo del motore elettrico (caratteristica dei propulsori elettrici è appunto avere valori di coppia molto elevanti e piatti, a tutto vantaggio della guida).

La Freeride non sostiuirà le KTM con motore termino nell’immediato futuro, è bene precisarlo, è solo una scelta diversa che amplia la gamma e fa di KTM uno dei pochissimi Marchi ad aver a listino un prodotto elettrico valido e curatissimo.

Il prezzo dovrebbe essere compreso tra 11.000 e 12.000 euro. Mentre l’autonomia media è di circa 60 minuti (ma scende se si guida allegri…). Il tempo di ricarica è di circa 80 minuti. La batteria potrà essere ricaricata circa 700 volte, questo vuol dire poter utilizzare la moto circa 700 volte, un numero discreto di volte, ma non certo elevatissimo.

 

29 settembre 2014

LA CADUTA DEGLI DEI DI ARAGON.

marquez aragon 2014Doveva essere il giorno delle Honda, poteva essere il giorno delle Ducati con l’aiuto della pioggia. Invece si è trasformato, incredibilmente, nel giorno di Jorge Lorenzo, il pilota che meno ti aspetti sul difficile circuito a pochi passi da Alcaniz (deserto della Spagna).

La pioggia arrivata nella seconda parte di gara ha interrotto un duello destinato ad entrare, con tutta probabilità. nei libri di storia del motociclismo: quello tra un durissimo e spettacolare Marquez ed un rinato Lorenzo. La pioggia ha mostrato i limiti emotivi di alcuni piloti che ormai in pieno delirio da divinità si erano convinti di poter stare in piedi, nonostante le chiazze di umido sempre più grandi, con le slick. Il più intelligente e saggio, Lorenzo, si è fermato per cambiare la moto…Lui, bisogna riconoscerlo, ha mantenuto una lucidità del tutto umana.

Pedrosa secondo, con il sangue agli occhi, aspettava solo il rientro ai box di Marc al comando per andare a vincere con slick sul bagnato (!), pessima scelta: la caduta è arrivata repentina. Inquietante la dichiarazione di Dani a fine gara: non mi aspettavo di cadere. Il ragazzo ormai non capiva più nulla, è evidente, girava con le slick in una pista sempre più sporca e bagnata e non si aspettava di cadere…

Cade Andrea Dovizioso su Ducati mentre andava forte, veramente forte…Assolutamente troppo forte! Il Dovi voleva vincere, non l’ha detto perchè in sin dei conti rimane il “saggio Andrea”, ma il ducatista era iniettato di sangue a 120 ottani! Coraggioso.

Cade Valentino Rossi che arriva lungo in frenata ed esterno, veramente troppo esterno. Probabilmente un errore in staccata Il sorpasso in quel punto sarebbe stato ben più che divino. Il 46 si procura un trauma cranico, ma lo spavento supera l’entità del danno per fortuna. Il sapore dello champagne di Misano è ancora nel palato del Dottore di Tavullia.

Cade Marc Marquez che ormai si è convinto di poter fare tutto a tutti. Fa passare Lorenzo con un gesto plateale (e per fortuna Jorge ha vinto, avesse perso avrebbe convocato una riunione d’emergenza all’ONU per sanzionare il gesto di Marc…). Dovrebbe entrare a cambiare moto quando Pedrosa è a terra (ma dai box non gli segnalano nulla, neppure fosse la trama di un film drammatico di serie b). Doveva entrare quando Lorenzo è entrato. Dovrebbe, doveva…Quando si tratta del demonio con il numero 93 tutto diventa ipotetico…Reale è l’asfalto che colpisce mentre va a terra buttando la possibilità di chiudere il mondiale in maniera definitiva. Conserva 75 punti di vantaggio ma l’impressione è che alla prossima gara possa presentarsi in griglia con un CBR1000RR di serie per cercare di battere tutti, ormai sfida solo se stesso e sta perdendo la sfida.

 

 

23 settembre 2014

MOTOGP: GABARRINI (EX STONER) SEGUIRA’ MILLER AL TEAM LCR (CHE HA LANCIATO STONER!).

miller qatar 2014Da un australiano all’altro! Questo il destino di Gabarrini, fra i tecnici che Casey Stoner volle con se passando in Honda da Ducati. L’italiano, oggi in forza ad HRC, dopo il “pensionamento” del suo team ha seguito Stoner nei test della RCV1000R lo scorso anno e la prossima stagione seguirà Jack Miller in forza al team LCR di Cecchinello.

Miller, infatti, sarà pilota ufficiale HRC a tutti gli effetti e sarà seguito dai tecnici interni al reparto corse durante il suo primo anno in MotoGP in sella ad una RCV1000R assolutamente ufficiale di classe open.

Corsi e ricorsi storici…E’ stato proprio il team di Cecchinello nel 2006 a dare il via alla carriera di Stoner in MotoGP, e tutti sappiamo come sia andata…Il destino è dalla parte di Jack, ora tocca a lui ruotare il polso destro!

 

 

18 settembre 2014

UFFICIALE: KTM IN MOTOGP NEL 2017 CON UN V4 E…TELAIO A TRALICCIO!

ktm in venditaKTM conferma ufficialmente i rumors riguardo un suo impegno in MotoGP a partire dal 2017. In occasione del GP di Misano i vertici della Casa austriaca hanno confermato che la moto è attualmente in fase di sviluppo e che la RC16 (questo il nome scelto) scenderà in pista sul finire del 2015.

Il motore sarà un V4 mentre il telaio, secondo tradizione KTM, sarà a traliccio. La moto verrà sviluppata a livello software seguendo i dettami della Dorna che ha scelto Magneti Marelli come unico fornitore della piattaforma hardware, mentre a livello ciclistico verrà perfezionata in base alle caratteristiche delle gomme Michelin che dal 2016 verranno usate in luogo delle Bridgestone.

Dalla RC16, che costerà circa 1 milione di euro, verrà ricavata una piccola produzione in serie di moto da track day non omologate per l’uso stradale. Verosimilmente la RC16 verrà declinata anche per creare una serie commerciale per poter così competere anche in WSBK nel 2018-19.

(IN FOTO LA KTM MOTO3 250CC)

18 settembre 2014

EDWARDS TESTER YAMAHA CON MICHELIN SINO ALLA FINE DEL 2015

bayliss edwards 2002 imolaIl texano, ritiratosi da poco dall’attività agonistica, non ha appeso del tutto il casco al chiodo. Colin, 2 volte campione del mondo WSBK con Honda, ha accettato di fare da collaudatore Yamaha per testare le gomme Michelin che nel 2016 verranno utilizzate in MotoGP sostituendo le Bridgestone.

Yamaha ha messo sotto contratto Edwards sino alla fine del 2015 sfruttando così le sue eccellenti doti di collaudatore. Ricordiamo che Edwards in passato ha già svolto il ruolo di collaudatore Michelin, ha testato e sviluppato la Honda VTR-SP1 in WSBK (IN FOTO) arrivando dalla Honda RC45 e prima ancora dalla Yamaha YZF-750R ufficiale.

 

18 settembre 2014

MOTOGP: TROPPA POLITICA. POCO RISPETTO. IL CASO DI BAZ E REA…

rea showQuando Casey Stoner andò via dalla MotoGP sbattendo la porta accusò senza mezzi termini l’ambiente ormai corrotto dalla politica. Venne criticato per questo, ma ora che i nodi stanno arrivando al pettine le parole del canguro mannaro più che un capriccio sembrano un triste presagio.

Partiamo dal caso Marc Marquez, il pilota che ha sostituito proprio Casey. La Honda ha chiesto apertamente e senza mezzi termini di cambiare la regola che vietava ai rookie di salire su moto ufficiali pur di ingaggiare il piccolo demonio. Richiesta accolta.

Pensiamo al caso Loris Baz. Il giovane francese, pilota ufficiale WSBK con Kawasaki, firma un contratto con il team Honda Aspar salvo poi ritrovarsi a piedi a causa di un “ripensamento” da parte del team, causa: Loris è troppo alto. Peccato che per Aspar in questo momento corra Leon Camier (191cm contro i 192 di Baz).

Caso Cal Crutchlow: firma con Ducati, dopo 1 settimana ci ripensa: lascia Ducati e va con Honda-LCR. Motivo? Il nuovo sponsor inglese del team di Cecchinello aveva una certa “simpatia” per Cal.

Caso Ducati: la Casa bolognese si iscrive nella Open, i team iscritti alla categoria protestano perchè si tratta di una Casa ufficiale. La Dorna crea un regolamento ibrido per la Ducati. Nota curiosa: il team Forward corre con una Yamaha M1 factory del 2013…Lo stesso tipo di regolamento doveva essere applicato anche alla moto di Aleix Espargaro, non casualmente, in testa al campionato Open…

Caso Rea. Il simpatico e velocissimo pilota Honda in WSBK nonostante risultati più che ottimi con la CBR1000RR (certamente non una moto sempre competitiva) ha chiesto alla Honda a più riprese di poter essere trasferito in MotoGP. Richiesta mai accolta. Abbastanza clamorosamente il posto di Rea è stato preso da Crutchlow al team LCR per questioni di sponsor. Il team Aspar aveva ingaggiato Baz. Pedrosa è stato riconfermato. Honda ha addirittura creato un team insieme a MarcVDS per far correre Redding…Per il povero Rea invece non si è mosso nessuno, addirittura scavalcato da Miller che arriva dalla Moto3 piazzato da Honda al team LCR con Cal… Peccato per un pilota rimasto sempre fedele alla Honda e dal talento smisurato.

 

18 settembre 2014

DUCATI PANIGALE DIVENTA 1300CC…CAMBIO REGOLAMENTARE IN VISTA PER LA SUPERBIKE?

giugliano panigaleL’ultima volta che la Ducati ha aumentato la cilindrata da 1000 a 1100 (per la 1098) dopo pochi mesi ha ottenuto una revisione delle regole in WSBK con relativa incazzatura dei giapponesi…Vi erano i Flammini allora a dirigere le derivate, altri tempi, c’era più dialogo ed il campionato per derivate era più che mai vivo!

Questa premessa per dire che Ducati ha deciso nuovamente di aumentare la cilindrata della propria superbike portando la 1199R a 1299 conservando l’allestimento R. Vedremo il “1300” ad EICMA di Milano. Questa scelta avrà un impatto sul regolamento in WSBK? Sicuramente nel 2015 no, ma pensando al 2016 non ne siamo tanti sicuri…

Un altra Casa ha nel proprio listino un poderoso v-twin 1290cc ricco di coppia e cavalli, si tratta di KTM. La Casa austriaca sta lanciando una vera e propria campagna bellica nel settore delle sportive: dopo le vittorie in Moto3 correranno nel 2017 in MotoGP, a questo punto mancherebbe solo la Superbike a completare il quadro.

La Dorna in WSBK lavora per attirare le Case (anche a costo di aggirare il regolamento, vedi caso Bimota) ed un cambio di regolamento per rilanciare Ducati ed attirare KTM pare plausibile ed in linea con la politica dell’organizzatore spagnolo.

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17 settembre 2014

LAVERTY LASCIA LA SUPERBIKE PER LA MOTOGP. LO COMUNICA IL TEAM SUZUKI CRESCENT.

laverty phillip island 2014 3Alla fine Eugene Laverty, dopo aver bussato alle porte di tutti i team in MotoGP, è riuscito nell’intento: nel 2015 correrà tra i prototipi lasciando la WSBK (ormai in decadenza, purtroppo…).

A comunicarlo è stato il suo attuale team, il Suzuki Crescent, che nel farlo ha augurato al pilota irlandese ogni tipo di fortuna. Ancora sconosciuta la sua destinazione, secondo alcuni sarà il team Aspar (Honda), secondo altri il team Gresini (Aprilia).

 

17 settembre 2014

UFFICIALE: MILLER IN MOTOGP CON HONDA-LCR NEL 2015

miller qatar 2014Non era un segreto ormai da diverse settimane ma ora arriva la conferma dei diretti interessati: Jack Miller ed il team Honda-LCR correranno insieme nel 2015 in MotoGP.

Il giovane australiano piloterà una Honda RCV1000R di classe Open mentre il suo compagno di team Cal Crutchlow avrà una Honda RC213V di classe Factory.

 

17 settembre 2014

STONER, MARQUEZ E ROSSI: UNICI VERI EROI DELLA MOTOGP.

Stoner bellaQuesto posto nasce da una riflessione sulla MotoGP e sul momento storico che sta vivendo tra sponsor che vogliono piloti spesso non veloci, TV che vogliono piloti da vendere al pubblico, contratti firmati dal valore di carta igienica usata (pensiamo al caso Baz, pilota che prima firma e poi viene lasciato a piedi dal team…). Regole al limite del grottesco. Piloti paganti che tolgono il posto ai piloti di valore. Diciamoci la verità, la MotoGP sta vivendo un periodo buio ed è solo grazie a tre piloti che oggi possiamo parlare di spettacolo:

Casey Stoner, Marc Marquez e Valentino Rossi.

Togliamo questi tre nomi alla storia recente e al presente della MotoGP e quello che ci rimane è puro nulla…Nulla di nulla. Piloti senza carattere che girano in tondo vestiti di pelle come fossero palline da tennis che vanno avanti e indietro durante uno scambio di allenamento.

Quanti di voi (sinceri!) starebbero a guardare Lorenzo e Pedrosa dividersi le vittorie ogni santa domenica? Piloti di assoluto valore, veloci, anzi velocissimi ma…Piatti dal punto di vista emotivo. Perchè il motociclismo deve trasmettere qualcosa…Deve trasmettere coraggio, follia, goliardia, amore, passione…Caratteristiche che, seppur in percentuali diverse, Casey, Marc e Vale trasmettevano e trasmettono al pubblico!

Se l’eroe è colui da cui trarre insegnamento ed esempio, allora questi tre sono gli unici veri eroi della MotoGP.

Marco “RaceWriter” Meli

 

15 settembre 2014

UFFICIALE: BAUTISTA SARA’ PILOTA APRILIA IN MOTOGP

bautista sepang 2Il simpatico spagnolo ha rinnovato per altri 2 anni con il team Gresini e piloterà, di conseguenza, l’Aprilia in MotoGP per le prossime due stagioni. Alvaro, ex campione del mondo 125GP proprio con Aprilia, è sempre stato nelle mire di Noale alla ricerca di un pilota esperto e serio per il proprio ritorno tra i prototipi.

Un altro pezzo del 2015 va quindi al suo posto attendendo il nome del suo compagno di team. Melandri sembrerebbe essere in pole da questo punto di vista ma fino ad ora il ravennate non si è sbilanciato.

Bautista nel 2015 piloterà la sua terza MotoGP diversa dopo il debutto con la Suzuki.

15 settembre 2014

MOTOGP 2015 ENTRY LIST: TORNANO APRILIA E SUZUKI!

de puniet suzuki 2014 2Diamo uno sguardo alla entry list provvisoria della MotoGP che ci aspetta il prossimo anno. Se al vertice non c’è stato nessun cambiamento di rilievo, in mezzo al gruppo in tanti hanno stravolto i loro piani!

L’Aprilia torna ufficialmente appoggiandosi al team Gresini dopo quasi un decennio di assenza a livello ufficiale. Stessa sorte per la Suzuki il cui team verrà diretto dall’italiano Davide Brivio. Il team Avintia lascia le FTR-Kawasaki per passare alle Ducati di classe Open mentre il team MarcVDS sale in MotoGP con Honda e Redding. Incerto al momento il destino del team Ioda. Tanti ancora i posti liberi tra i team con moto open. In cerca di una sella ci sono alcuni piloti WSBK: Rea, Laverty e Baz.

Honda-HRC Repsol: Marquez – Pedrosa FACTORY

Yamaha Racing: Rossi – Lorenzo FACTORY

Ducati Team: Dovizioso -Iannone FACTORY OPEN

Suzuki Racing: A. Espargaro – M. Vinales FACTORY OPEN

Aprilia Gresini: Melandri (?) – Bautista (?) FACTORY OPEN

Tech3 Yamaha: P.Espargaro – Smith FACTORY

Ducati Pramac: Hernandez – ? FACTORY OPEN

Honda LCR: Crutchlow – Miller (?) FACTORY – OPEN

Honda Aspar: Hayden – ? OPEN

Avintia Ducati: Barbera – ? OPEN

AB Cardion Honda: Abraham OPEN

Forward Yamaha: Bradl – ? OPEN – OPEN

Honda MarVDS: Redding FACTORY

15 settembre 2014

UFFICIALE: MARC VDS IN MOTOGP CON REDDING NEL 2015!

redding sepang 3La faccenda Redding si è finalmente chiusa e, bisogna ammetterlo, il britannico ne è uscito da vincitore assoluto! Dopo il passaggio del team Gresini ad Aprilia, Redding si era trovato improvvisamente (ed incredibilmente) a piedi. La Ducati Pramac aveva tentato il giovane pilota della Terra di Albione con un offerta ma Honda era più che mai decisa a tenerselo stretto. E, si sa, quando Honda vuole qualcosa…Honda ottiene qualcosa.

Redding piloterà una Honda RC213V factory tra le fila del team MarcVDS (struttura per la quale ha corso, con successo, in Moto2 sfiorando il titolo nel 2013) con il benestare di HRC che ha mosso mari e monti pur di completare l’operazione. La sua Honda avrà sospensioni Ohlins e freni Brembo e sarà seguita anche da tecnici ufficiali.

 

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