21 ottobre 2014

MV DRAGSTER 800 RR: SALE LA POTENZA,140 (AGGRESSIVI!) CV. NUOVA ELETTRONICA PER LA “CORTA”.

 

dragster 800 rrO la ami o la odi, impossibile non giudicare la MV Dragster 800! Personalmente, dopo aver provato la prima versione (migliorabile a livello di elettronica), me ne sono innamorato quindi il mio giudizio sulla nuova versione RR (che attendo con curiosità) sarà per forza non neutrale.

La potenza sale dai 125cv della versione precedente agli attuali 140cv. Attenzione nel valutare il dato: la potenza è alta ma si trova tutta in alto, a ben 13.100 giri…Sicuramente per un uso montanaro vale la pena accorciare il rapporto finale e sacrificare la “inutile” (in questo genere di moto) velocità massima di 245km/h (!).

Ma non è solo il motore a ricevere un robusto upgrade di potenza. L’elettronica (uno, anzi unico, dei talloni di Achille di MV) è stata ulteriormente evoluta con l’introduzione della MVICS 2.0. Il 3 cilindri varesino vanta 6 iniettori benzina per rendere omogenea l’erogazione, corpo farfallato con tecnologia full ride-by-wire prodotto da Mikuni, 4 mappe per il controllo di coppia, 8 mappe di TC ed il cambio elettronico in upshift & downshif chiamato MVEAS 2.0 (in pratica non si usa la frizione ne per inserire ne per togliere il rapporto). Rimanendo in tema di elettronica, di serie l ABS prodotto da Bosch denominato 9 PLUS con sistema di antiribaltamento in frenata.

I freni sono Brembo (ma colpevolmente non troviamo le pinze monoblocco!). La forcella è una Marzocchi da 43mm completamente regolabile mentre al posteriore troviamo un Sachs (perchè non mettere un Ohlins dato che si tratta di una versione RR?!). E’ presente anche un ammortizzatore di sterzo regolabile su 8 livelli. Concludiamo la nostra panoramica parlando dei cerchi che sono a raggi con canale in alluminio, sicuramente bellissimi (in special modo la variante rosso/nera) e sono il vero tocco in più di questa moderna cafè racer.

La Dragster 800RR è disponibile in due colorazioni: rosso perlato/nero carbon metallizzato con cerchi neri e rosso perlato/bianco perlato con cerchi bianchi. In realtà avrei preferito una versione nero opaco con cerchi neri lucidi per esaltare ancora di più la cattiveria della “corta” di Varese.

Alto il prezzo: 16.290 euro franco concessionario.

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16 ottobre 2014

NUOVA YAMAHA R1 (VIDEO): ULTERIORI DETTAGLI: SCARICO SINGOLO LATERALE! TANTA ELETTRONICA!

nuova r1 2015Yamaha ha rilasciato il secondo episodio della campagna pubblicitaria incentrata sul lancio della nuova Yamaha R1 (attesa per il 3 Novembre e visibile all’EICMA di Milano). Clicca QUI per il video!

Premessa: la nuova R1 a livello estetico rompe del tutto con la precedente versione datata 2009 piuttosto tozza e larga nella zona del cupolino e della coda. La nuova creatura di Iwata ha una coda alta e piuttosto spigolosa mentre il cupolino è stretto nella zona della strumentazione.

A proposito di strumentazione…Il dashboard è stato completamente ridisegnato ed ora è compatto e facile da leggere, la sua veste estetica ricorda gli strumenti da MotoGP.

La nuova R1, sono parole di Rossi, ricorda la M1 sembra una piccola MotoGP (stiamo citando Valentino). Guardando il video se ci soffermiamo sul dashboard noteremo molte voci che riguardano il setting: TC, Mode,PWR (Power?) un balzo notevole rispetto alla precedente versione che aveva solamente il TC.

Altro stacco rispetto alla versione del passato? Lo scarico della moto usata nel video è laterale e corto…Addio quindi ai terminali sotto la sella grossi e pesanti!

15 ottobre 2014

NEWS: STONER TORNA IN SELLA! COLLAUDERA’ LE MICHELIN PER HONDA A MOTEGI!

caseystoner_hrc1003_426_slideshow_169Casey Stoner torna in sella! Ancora una volta il canguro mannaro vestirà i panni del collaudatore in casa HRC e piloterà a Motegi la Honda RC213V versione 2015, procedendo nel lavoro di “sgrezzatura” iniziato da Marquez e Pedrosa.

Casey non si limiterà a provare la Honda, infatti è previsto un test comparativo tra Michelin e Bridgestone della durata di 2 giorni. A cercare Stoner è stato ancora una volta Nakamoto (che farebbe carte false pur di riaverlo nel team..) tramite una mail che invitava l’australiano a provare moto e gomme…

La risposta del 2 volte campione del mondo non si è fatta attendere: si.

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10 ottobre 2014

TECNICA: OLTRE I 900° I DISCHI IN CARBONIO SI USURANO. ECCO COME.

marquez misano 2014Brembo spiega in maniera molto analitica il problema che affronteranno i dischi freno in carbonio sulla pista di Motegi in Giappone e stata un mito: anche i dischi in carbonio si usurano, e con gravi problemi per la sicurezza.

Brembo: “a Motegi il pilota sta molto con le dita sulla leva del freno, non ci sono frenate importanti, ma tante frenate lunghe e raccordate, questo causa un surriscaldamento dei dischi freno in carbonio che superati i 900° tendono ad ossidarsi perdendo consistenza.

La perdita di consistenza crea un usura importante, anche 2-3 mm. Usura rischia, nei casi più estremi, di far uscire fuori dalla sede le pastiglie freno quando spinte dai pistoncini su pressione della pompa freno. Questo è uno dei problemi “classici” del tracciato di Motegi”.

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9 ottobre 2014

NUOVA YAMAHA R1: ROSSI TRA I COLLAUDATORI! ARRIVERA’ IL 3 NOVEMBRE!

304367_10150313756190349_33820930348_7792557_706041314_nYamaha ha ufficializzato la data di lancio della nuova R1 (in foto la versione 2012 con la bellissima livrea factory), la seconda generazione della 4 cilindri in linea cross plane verrà presentata il 3 Novembre.

Tra i collaudatori della nuova superbike di Iwata anche sua maestà Valentino Rossi che, secondo voci ben informate, proverà la moto poco dopo metà ottobre.

Riguardo il futuro in WSBK della nuova R1? Attualmente nessun team ha bussato alla porta di Yamaha per poterle usare nel 2015. Nulla di strano, storicamente la casa di Iwata in WSBK ha corso con team interni factory e full factory e raramente ha concesso ai privati e satelliti l’uso delle proprie moto. Plausibile un rientro quindi nel 2016 con un team interno…Se mai ci sarà un rientro dato che Yamaha, ufficialmente, non ha parlato di ritorno in superbike. Probabilmente ne parleranno in occasione del lancio in programma, come detto, il 3 novembre.

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7 ottobre 2014

NUOVA SUZUKI GSX-R 1000: CAMBIA IL…COLORE!

suzuki gsx-r 1000 2015Mentre Kawasaki presentava la H2R da 300cv, la Suzuki presentava il nuovo colore della ormai vetusta GSX-R 1000: una livrea in blu che ricalca fedelmente il prototipo MotoGP testato da De Puniet…Purtroppo se la livrea è fedele lo stesso non si può dire delle carenature ed il risultato è opinabile dato che si legge solo “uki” della scritta Suzuki.

Tornando seri. La Suzuki introduce l’ABS sportivo prodotto da Bosch (dotazione standard per tutte le sportive ormai da un paio d’anni…) e praticamente nulla di nuovo. L’elettronica rimane ancorata al modello precedente ed anche le forme non subiscono nessun cambiamento. Peccato.

I fan della Suzuki meritano di più. La Casa nipponica, la stessa che ha immesso sul mercato vere e proprie repliche GP come RG 500 e RGV 250, sembra aver perso contatto con il suo glorioso passato…

 

6 ottobre 2014

DUCATI 1199 PANIGALE R CAMPIONE STK1000 CON MERCADO E TEAM BARNI

mercado stk 1000 2015 ducati panigaleLa Ducati 1199 ottiene, al suo terzo tentativo, il titolo nella STK1000 a Magny Cours in Francia grazie al team italiano Barni e al pilota argentino Mercado. Il titolo è arrivato a Bologna con merito e fortuna, bisogna ammetterlo. Infatti se il campione matematico è il bravo Mercado, il campione morale è sicuramente lo sfortunato Savadori (Kawasaki Pedercini). L’italiano, campione sino a 7 curve dalla fine, è infatti scivolato sull’asfalto bagnato della pista francese durante l’ultimo giro lasciando a terra speranze e un titolo che anche lui avrebbe ampiamente meritato.

Triste ironia del destino? Il primo pilota a vincere una gara nella STK1000 con la Panigale è stato proprio Savadori, a quel tempo pilota per il team Barni insieme a La Marra (Monza, 2012).

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6 ottobre 2014

NUOVA BMW S1000RR: PIU’ POTENTE (199CV) PIU’ FACILE DA GUIDARE.

BMW S1000RR 2015La BMW affina senza stravolgere la propria S1000RR. Il progetto, nato più che bene, si conferma ancora molto attuale e non necessita quindi di essere riscritto per poter stare davanti alla concorrenza (in attesa della nuova Yamaha R1 e della Honda RCV1000R, ovviamente…).

La versione 2015 riceve alcuni affinamenti al motore e vede crescere la potenza sino a 199cv (potevano sforzarsi un attimo di più e fare cifra tonda, no?). A Monaco hanno lavorato molto sull’aspirazione del poderoso 4 cilindri in linea per renderlo non solo più potente come già detto, ma anche più fruibile ai medi regimi.

La fruibilità era uno dei target anche degli ingegneri che hanno lavorato alla parte ciclistica ridisegnando il telaio in alluminio. La S1000RR ha quote leggermente meno estreme, cambia anche leggermente la posizione in sella ora più “neutra” e meno sacrificata (in realtà la S1000RR non è mai stata una race replica molto affaticante).

L’elettronica, anch’essa affinata, deriva dalla HP4 mentre la carenatura, giunta alla sua terza versione, è stata affinata e slanciata. Rimane il faro anteriore asimmetrico piaccia o non piaccia. Arriva anche un nuovo silenziatore di scarico e su questo non vi è dubbio alcuno: non piace. E’ tozzo e sgraziato…Per fortuna il Signor Akrapovic è molto amico del signor BMW…

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6 ottobre 2014

APRILIA: NUOVA RSV4, CONFERMATO UN V4 EVOLUTO E PIU’ POTENTE.

aprilia rsv4 misano 2014A dirlo è lo stesso boss di Aprilia Racing Romano Albesiano: la RSV4 versione 2015 avrà un motore, sempre V4, più potente rispetto a quello attuale e più adatto al nuovo e più restrittivo regolamento EVO che entrerà in vigore in WSBK a partire dalla prossima stagione.

Sempre a causa del regolamento EVO anche la parte elettronica potrebbe cambiare. Le nuove norme infatti tendono a liberalizzare l’elettronica e potrebbe quindi non essere più necessario dotare la moto di serie di strategie sofisticate e prettamente racing come il launch control e l’anti-wheeling su diversi livelli di esercizio.

La parte ciclistica, uno dei punti di forza della moto di Noale, dovrebbe rimanere invariata mentre poco o nulla si sa riguarda la parte estetica. In tanti nel corso degli anni hanno chiesto il restyling del cupolino con l’eliminazione del faro centrale, vedremo se in Veneto faranno contenti i propri fans.

Rimanendo in team di racing replica, BMW ha di recente presentato la nuova S1000RR mentre la nuova Yamaha R1 è attesa all’EICMA 2014 insieme alla nuova MV Agusta F4.

6 ottobre 2014

APRILIA: “NON ESISTE NESSUN CASO MELANDRI. CONTRATTO RISPETTATO”

melandri 2014 6Mentre i siti che “dovrebbero” dare informazioni cercano di creare un caso mediatico intorno alla scelta di Melandri di non concedere la vittoria a Guintoli a Magny Cours, ci pensa lo stesso boss Aprilia Romano Albesiano a chiarire la situazione:

“nel contratto di Melandri non si parla di ordini di scuderia, assolutamente, lui non ha fatto nulla contro Aprilia o contro il suo compagno di team. Noi avevamo chiesto di far passare Guintoli che sta lottando per il titolo iridato ma Marco non l’ha fatto e lo posso capire, aveva già esaudito le nostre richieste nella prima manche. Assurdo pensare ad una ritorsione contrattuale contro di lui, il contratto non prevede di far passare nessuno. A noi di Aprilia interessa il titolo costruttori prima di tutto, andremo in Qatar favoriti rispetto alla Kawasaki e con uno svantaggio di appena 12 punti da Tom Sykes, molto esiguo quindi. In Francia ci premeva fare doppietta e ci siamo riusciti”

 

6 ottobre 2014

MV AGUSTA: ARRIVA LA DRAGSTER CATTIVA, LA RR! (VIDEO)

mv dragster RR 2015Presentata nel corso del 2014 la Dragster 800 (variante corta e cattiva della Brutale 800 3 cilindri) ha subito riscosso un buon successo di critica da parte di appassionati ed addetti ai lavori, unico neo se proprio vogliamo dirlo era il prezzo, ritenuto da molti alto in relazione alla componentistica troppo simile alla Brutale 800 (ben meno costosa). A volte l’impressione era di acquistare un “nome” piuttosto che una moto…

Ora MV Agusta “stacca” in maniera definitiva la Dragster dalla Brutale e crea la RR, versione ancora più cattiva e questa volta (finalmente) dotata di componenti dedicate come sospensioni e cerchi a raggi.

MV Agusta ha rilasciato un video, ma si vede ben poco quindi è possibile solamente arrampicarsi sulle speculazioni: la RR avrà un 800cc superpotenziato (ideale) o un nuovo propulsore magari con cubatura maggiorata? Oppure la sigla RR nasconde solamente un nuovo allestimento estetico e ciclistico ma il medesimo propulsore? All’EICMA di Milano sapremo tutto!

(CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO).

5 ottobre 2014

KAWASAKI H2: ECCO LA VERSIONE STRADALE!

h2 stradaleKawasaki ha deciso di “svelare” la versione stradale della sua H2R ben prima dell’EICMA di Milano. La Casa nipponica ha dotato la propria 4 cilindri di fanali, retrovisori e portatarga ma senza stravolgere la bella e spigolosa linea della H2R presentata a Colonia, il risultato sembra gradevole ed equilibrato.

I retrovisori prendono il posto delle ali sul cupolino e contengono gli indicatori di direzione. Lo scarico stradale è alto e copre parzialmente la ruota (la versione racing era basso e corto), il portatarga è piuttosto classico e risulta appeso al codone come nella maggioranza delle moto sportive in commercio.

Avrà 300 cavalli come la versione R? Ancora non è dato saperlo.

1 ottobre 2014

HONDA RCV1000R STRADALE: MA QUANDO ARRIVA?!

Honda_RC212V hrcQuesta moto è ormai una leggenda. Honda dopo aver prodotto (e mai messo in vendita) il V5 derivato dalla Honda RC211V di Rossi, rischia di fare spazio in cantina ad un altro progetto epocale in grado di cambiare il mondo delle race replica per sempre: la tanto attesa RCV1000R derivata dalla RC213V di Casey Stoner.

Pubblico la foto di una RC212V 800cc solo perchè mi piacerebbe avesse quelle forme e la livrea HRC. I vertici di Honda hanno promesso il debutto del loro V4 già un paio di volte, salvo proporre l’ennesima versione del CBR1000RR. Il CBR è sicuramente una moto valida ma ormai “superata”dal punto di vista del design, dell’elettronica e del motore, una moto che non attira più i potenziali clienti…Ma a Honda questo non sembra importare più di tanto.

Un ultima voce, quasi ufficiale, arriva dai vertici di Honda Europe e, cito testualmente, dice: “sino a quando il mercato delle sportive non si riprenderà la moto non uscirà”.

Sembra un cane che cerca di mordersi la coda perchè è valido anche il pensiero esattamente opposto: sino a quando non ci saranno novità, il mercato non si riprenderà.

Prendiamo come oggetto la Kawasaki H2R che in queste ore sta facendo parlare tutto il mondo motociclistico, ok è una moto esagerata ma ha il pregio di portare interesse sul settore delle moto sportive da tempo abbandonato in Giappone.

La speranza è che l’imminente uscita della Yamaha R1 possa “svegliare” gli odiati cugini di Honda…Ma, ripeto, è solo una speranza a questo punto.

30 settembre 2014

KAWASAKI H2: 300CV. OLTRE 320KM/H.

kawasaki-ninja-h2r-25Il motore 4 cilindri in linea 998cc sovralimentato tramite turbina meccanica della Kawasaki H2 è in grado di erogare, secondo fonti ufficiali, ben 296cv. Tale, esorbitante, potenza è in grado di spingere la H2 ad oltre 320km/h facendola diventare, in attesa dell’omologazione del record, la moto commerciale più veloce di sempre. A proposito di record la H2 è destinata a segnarne tanti…La domanda è:

Come farà a scaricare tanti cavalli? Ipotizzando uno stacco per compiere il quarto di miglio l’elettronica andrà a tagliare la potenza sicuramente nei primi 3 rapporti riducendo il teorico di 300cv ad un reale di 150-160-180 cv man mano che si sale con i rapporti. La potenza scaricata su di una singola gomma ha un limite che è direttamente proporzionale alla sezione della gomma stessa (pensiamo alle moto dragster, spesso usano gomme di tipo automobilistico per ovviare a questo problema).

Una Superbike stradale da 190 cv ha oggi una gomma posteriore da 200mm e nonostante questo fatica a scaricare la potenza a terra. Con 300 cv serve almeno una gomma da 230mm, gomma che deve essere necessariamente dedicata al modello per carcassa e mescola.

La H2 nel bene e nel male sta aprendo nuovi orizzonti in campo motociclistico. Probabilmente i ragazzi in verde li in Giappone hanno scoperchiato il vaSo di Pandora…

30 settembre 2014

NUOVA YAMAHA R1: ECCO SVELATO IL PROFILO E…CAMBIA MOLTO!

nuova r1 2015Vedremo la nuova Yamaha R1 all’EICMA di Milano tra poche settimane ormai ma i ragazzi del marketing di Yamaha hanno deciso di stuzzicarci con questa intrigante foto, si tratta del profilo della nuova 4 cilindri di Iwata.

Il motore, questo sembra essere certo, sarà 4 cilindri con albero motore a croce (cross plane) e sarà una versione corretta (e più leggera) del motore campione del mondo 2009 con Ben Spies. La potenza? Si vocifera intorno ai 230cv…Vi bastano?

La linea rispetto alla versione 2009 cambia del tutto e diventa (almeno a giudicare da questa foto) simile alla M1 di Lorenzo e Rossi con vistosa bocca sulla parte bassa del cupolino ed una coda moderatamente lunga. Le sospensioni non dovrebbero essere Ohlins e l’impianto frenante non sarà Brembo (almeno sulla versione “entry level”).

La R1 2009 Cross Plane era nel complesso una buona moto penalizzata, a mio parere, dall’estetica sgraziata nella zona del cupolino e della coda. Ho avuto modo di provarla e dal punto di vista dinamico nulla da dire…Moto un filo pesante ma con un motore del quale ti innamori praticamente subito se ami la spinta ai medi regimi.

 

30 settembre 2014

KAWASAKI H2: ALL’EICMA LA VERSIONE STRADALE!

kawasaki-ninja-h2r-28Dopo aver presentato a Colonia la versione R della propria H2 (sprovvista di fanali, retrovisori e dotata di scarico racing), la Kawasaki presenterà all’EICMA di Milano la versione stradale. La versione commerciale probabilmente (ma speriamo di no!) perderà la carenatura in carbonio e parte del suo fascino racing dovuto all’assenza degli accessori atti alla circolazione stradale. A tal proposito sorge spontaneo chiedersi dove andranno i retrovisori dato che il loro posto “naturale” è occupato da due vistose ali, ali che sono troppo strette per ospitare gli specchietti.

Lo scarico racing sicuramente diventerà un optional fornito dalla casa, così come la carenatura in carbonio non verniciato con fregi verdi (stupenda!)

30 settembre 2014

KAWASAKI NINJA H2: SVELATO IL MISSILE IN TUTTA LA SUA BELLEZZA!

kawasaki h2 2015Dopo avervi mostrato il cupolino, vi mostriamo per intero e  nella sua magnifica cattiveria la Kawasaki Ninja H2! Subito una sorpresa: la carenatura non è integrale come ci si aspettava ma finisce appena davanti al motore lasciando scoperto nella parte bassa il 4 cilindri in linea sovralimentato da turbina meccanica! E le novità non finiscono qui!

La H2 rompe tutti gli schemi classici di Kawasaki! Il telaio è a traliccio ed il forcellone è di tipo monobraccio in fusione di alluminio (molto bello).

Torniamo tuttavia alla carenatura. La linea appare molto sfrangiata a causa delle superfici alari studiate per creare downforce nella zona anteriore del cupolino e centrale nella pancia della carenatura. Downforce esatto, che verosimilmente terrà la H2 a terra durante le violente accelerazione fornendo una sorta di antiwheeling aerodinamico e la stabilizzerà ad altissime velocità (sicuramente superiori ai 300km/h…Azzardo un ipotesi del tutto personale…Circa di 320km/h, ma scrivo senza dati ufficiali).

La H2 ha senso? Decisamente no. E’ quello che in campo aeronautico si chiamerebbe “dimostratore tecnologico”, ovvero un mezzo in grado di raccogliere tutta la tecnologia della Casa (altro noto dimostratore tecnologico è stata la Honda NR750 Oval Piston per esempio) per mostrarla al mondo.

Sicuramente la H2, pur non avendo un reale senso, introduce due concetti del tutto nuovi nel moderno motociclismo: l’aerodinamica ed il motore sovralimentato. In passato questi due campi erano stati studiati e proposti a livello commerciale, ma i risultati furono molto deludenti.

Tra poche ore aprirà il Salone di Colonia (scrivo alle 04.00 infatti) e ne sapremo sicuramente il dato sulla potenza massima.

Piccola nota, la carenatura dritta che va al cupolino dotato di bocca ricorda vagamente per proporzione quella della ZX-9R!

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29 settembre 2014

ROSSI: “STO BENE. COLPA DELL’ERBA SINTETICA”.

rossi incidente aragon 2014Valentino Rossi parla dopo la caduta che ieri, durante il GP di Aragon, gli ha procurato un leggero trauma cranico (il 46 è stato tenuto in osservazione 24 ore e non ha riportato alcun danno).

“Purtroppo sono caduto sull’erba sintetica ancora bagnata dalla pioggia della mattina, anche Iannone è caduto per colpa dello stesso fattore. L’erba sintetica è davvero molto pericolosa in certe condizioni.  Ero partito bene e mi sentivo bene nonostante un week end sino ad allora disastroso. Le condizioni dopo sono diventate difficili per tutti e Marc e Dani sono caduti. L’importante per quanto riguarda è essere ok per poter affrontare la trasferta asiatica che ci attende”

29 settembre 2014

KAWASAKI H2: ECCOLA! CATTIVA E…AERODINAMICA!

kawasaki-ninja-h2 2015A pochi giorni dalla sua presentazione ufficiale che avverrà a Colonia l’avveniristica Kawasaki H2 con motore turbo svela il suo cupolino! Per la prima volta una moto non cerca più di combattere l’aria, ma cerca di sfruttarla…Infatti la sezione frontale della H2 è caratterizzata da vistosi piani alari nella zona del cupolino ed ai lati della carenatura.

A proposito di carenatura, questa appare completamente in carbonio con fregi verde Kawasaki, davvero molto aggressiva. Il motore, ormai lo sappiamo tutti, sarà sovralimentato tramite turbina meccanica (progetto e brevetto di Kawasaki).

Il design, se vogliamo, riprende la ultima Z1000 seppur estremizzandolo e mostrando le linee guida delle Kawasaki del futuro. I freni, questo possiamo anticiparlo, saranno Brembo. Le sospensioni invece non dovrebbero essere Ohlins. Cavalli? Sconosciuti. Prezzo? Si vocifera oltre i 30.000 euro. Velocità massima? Sicuramente sopra i 300 km/h.

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29 settembre 2014

KTM FREERIDE ELETTRICA: AUTONOMIA? 1 ORA. HA SENSO? di Marco Meli

ktm e-sx freeride 2015Sono assolutamente favorevole alla mobilità elettrica (in particolar modo nelle aree urbane, dove a partire dal 2020 nelle grandi di città dovrebbe diventare obbligatoria per autobus e taxi ed auto amministrative). Sono favorevole a patto che sia un passo in avanti rispetto alla mobilità classica, e non un passo indietro.

Guardo la KTM Freeride con motore elettrico e sinceramente mi piace molto, anzi moltissimo! Ha una bella linea, è leggera e sinuosa come una moto della sua categoria dovrebbe essere, se non fosse per la mancanza dell’impianto di scarico sembrerebbe una “qualsiasi KTM” serie EXC! Fantastica!

Guardare è un conto, usare un altro. Le moto non sono quadri che vanno appesi, si devono guidare e ti devono far divertire. Se esco per boschi e campi con la Freeride voglio anche essere sicuro di poter tornare, quindi quando leggo che l’autonomia è solamente di 1 ora ci rimango secco…e mi chiedo:

Che ha senso ha possedere una bella moto da enduro se la posso usare al massimo 1 ora? Ovvero posso usarla massimo 30 minuti per andare da A a B, dopo il tragitto devo usare la rimanente carica di 30 minuti per andare da B a A altrimenti rimango nel nulla e devo spingere sino a casa.

Una volta a casa, collego la moto alla presa di corrente e aspetto 80 minuti prima di poter usare di nuovo e tornare di nuovo al punto A dove ero arrivato prima oppure ad un altro punto A. Torno a casa ed altri 80 minuti. Facciamo due conti?

Sono uscito di casa alle 08:00 ho usato la moto 1 ora, sono tornato a casa alle 9. Alle 10.20 ero di nuovo fuori. Alle 11.20 sono di nuovo dentro. Alle 12.40 sono di nuovo fuori. In tutta la mattinata ho passato 3 ore in moto e 2 ore 40 minuti a ricaricare la moto.

La batteria ha una vita di circa 700 ricariche, in una sola mattinata ne ho già sfruttate 2, riducendo a 698 il numero utile.

E se abitiamo lontani dal nostro percorso preferito? Come ci arriviamo? Dobbiamo caricare la moto sul carrello o sul furgone, arrivare li e poi andare? Ed in questo caso dove ricarichiamo la moto? Il pacco batteria è intercambiabile (ottimo!) ma un altro di ricambio costa 3000 euro!!

In definitiva: ok la ricarica costa 1 euro si e no…Ma la moto costa oltre 11.000 euro ed una batteria di ricambio (sempre utile averla secondo me) costa 3.000 euro…Risparmiamo benzina per spendere 14.000 euro? Questo è progresso rispetto alle attuali proposte con motore termico? Secondo me no.

Siamo andati avanti è vero, ma non abbiamo ancora superato i prodotti attualmente in commercio e sino a quando le batterie dureranno una manciata di minuti non ci riusciremo mai…Più corretto pensare a delle moto dotate di motori Hybrid con la possibilità di essere usate “on demand” a benzina o elettrico, questo a mio avviso sarebbe il “vero” passo verso la rivoluzione tra le due ruote.

(IN FOTO LA KTM FREERIDE E-SX, VARIANTE CROSS DELLA E-XC DA ENDURO).

Marco Meli

 

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